Alla scoperta della Polonia: Wrocław & Kraków!

Alla scoperta della Polonia: Wrocław & Kraków!

Salve a tutti!
E’ passato oramai un po’ dalla mia scampagnata in Polonia, terra verso la quale molti storcono il naso pensando a povertà, arretratezza e roba simile.
Per quanto riguarda l’itinerario son partito da Napoli, con il Frecciarossa sono arrivato a Bologna e da lì volo Ryanair per Wrocław; al ritorno volo da Wrocław a Bergamo, bus per Milano e Frecciarossa per Napoli; il tutto pagato poco meno di 80 € compreso spese amministrative dei voli che all’epoca erano ancora presenti.
Da “Breslavia” a Cracovia spostamenti via bus con Linkbus al prezzo di 70 zl a/r (circa 17 €).
A Breslavia mi ha ospitato Domenico, aka domyvasco qui sul forum, mentre a Cracovia abbiamo entrambi alloggiato al GoodbyeLenin Hostel (attenzione alle omonimie… xD).
Ed ora cominciamo con il racconto!

I Giorno

Sveglia di primissimo mattino poiché alle 6:20 c’è il Frecciarossa per Bologna! E’ la prima volta che prendo questa tipologia di treno, mi sa che nella mia vita ho sempre preso regionali, per questo come prodotto lo trovo abbastanza buono… wi-fi che davvero funziona, pitch abbastanza spazioso, poi con le tariffe supereconomy si trovano davvero ottimi prezzi!
Non nascondo che avrei preferito triangolare con l’aereo, i viaggi in treno mi scocciano tanto, però come prezzi non ci siamo… da Napoli mi sa che questa è la scelta più economica per raggiungere Wrocław.
Dopo 3 ore e mezza di treno arrivo abbastanza puntuale a Bologna e dato che il volo è alle 16 decido di andare con trolley al seguito in giro per la città.
E’ la mia terza volta a Bologna, ma le precedenti visite erano state abbastanza sommarie e non avevo nessuna foto, per questo decido di andare a zonzo per via dell’Indipendenza, Piazza Maggiore (anche per notare “l’erezione” del Nettuno xD) San Lorenzo e da lì ai piedi delle Torri (Asinelli e Garisenda), per poi ritornare alla stazione centrale. Dato che lo shuttle per l’aeroporto costa 6 € decido di prendere l’801 e farmi quei 15 minuti a piedi per l’aeroporto… economico (1.20 € di biglietto) e salutare :D! In tutto questo avevo da casa un bel panino e nell’attesa del bus lo mangio.
Una volta all’aeroporto decido di passare subito i controlli e perdo il tempo ad un gate (che imbarcava per un volo Ryanair) a guardare divertito le scenette che ahime sono molto comuni: bagagli a mano improponibili che la gente cerca di imbarcare…
La scena più divertente è stata quella di una famiglia di siciliani in cui il capofamiglia stava tentando di imbarcare con sé delle pinne professionali dal valore estremamente alto (a sua detta) che non poteva assolutamente mettere in stiva in quanto si sarebbero rotte… Il tipo è stato davvero tantissimo tempo a discutere animatamente con l’addetta aeroportuale; alla fine la signorina ha chiuso un occhio e ha fatto imbarcare le pinne con il proprietario e il suo bagaglio in stiva pagando la penale.
A Bologna fortunatamente c’è anche il wi-fi gratis, cosa ben accetta in aeroporto, per il resto come struttura in sé non mi piace affatto, ci sono pochi negozi e come ambiente lo vedo molto grigio; mi auguro che dopo i lavori che stanno facendo la situazione migliori.
Tra l’altro fino a quando l’aereo non è partito avevo il timore che il mio volo fosse dirottato o peggio ancora cancellato in quanto la mattina a Wrocław c’era una nebbia che ha causato diversi disservizi come appunto cancellazioni e dirottamenti, ma alle 16 fortunatamente la nebbia si è diradata.
Fatta l’ora decolliamo! Volo abbastanza tranquillo, negli standard Ryanair :P.
Arrivato a Wrocław resto da subito sorpreso della modernità dell’aeroporto, i lavori di riqualificazione per gli Europei sono stati fatti davvero come si deve… ed attendermi lì a sorseggiare un cappuccino e a mangiare una cheesecake vi è il nostrodomyvasco, che in questi mesi di vita polacca diciamo che si sta rilassando per non dire altro xd.
Prima cosa che faccio è prelevare qualche soldino; lì si paga in zloty (zl) ed il cambio è di circa 1 € x 4 zl. Fatto questo ci rechiamo alla fermata dei bus ed un’altra cosa che mi salta all’occhio è che si può pagare con carta di credito sia alla fermata che sul bus… Su ogni bus vi è infatti la macchina che vende i biglietti, ma che permette di comprare anche ricariche telefoniche… e poi è attiva e diffusa la nuova tecnologia di pagamento tap&go, ossia non strisci ma tocchi con la card e l’emissione di un bip sonoro indica che il pagamento è stato effettuato; questa è POLONIA!
Noto anche che i bus sono puntuali e la loro diffusione è abbastanza capillare, poi non è che Wrocław sia piccolina! Ha anche più di 600mila abitanti!
Dopo un piccolo disorientamento del mio cicerone polacco che ha sbagliato strada raggiungiamo casa, poso le valigie e mi riposo un po’.
La sera scendiamo che Domenico ha appuntamento con una sua amica, è domenica sera e fa abbastanza freddino per gli standard napoletani; per strada non c’è molta gente e alla fine prendiamo qualche birretta in un pub nei pressi della Piazza del Sale. A Wrocław si può benissimo uscire a piedi, la notte i bus sono una realtà su cui si può fare affidamento, Domenico però non è ancora del tutto padrone della rete dei bus della città, infatti non si ricorda la fermata per tornare a casa xD! Sono le 2 di notte! A quell’ora troviamo una coppia a cui chiediamo informazioni: il ragazzo, guarda tu, è italiano in Erasmus dalla Sardegna (come è piccolo il mondo!); la ragazza polacca che era con lui, Paula, ubriaca fradicia, parla benissimo l’italiano, solo che nello stato in cui è davvero capisce poco (non sarà l’ultima volta che la incontriamo, anzi…). Fortunatamente, anche senza aiuto, riusciamo a trovare la via di casa e la prima giornata va! Domenico mi fa trovare una stanza linda e pinta, priva di polvere che sono allergico e quindi dormo quieto e beato (ovviamente scherzo, mi sa che finora non ha mai lavato per terra xD).

II Giorno

Sveglia di buon mattino. Questa giornata sarà dedicata alla visita di Wrocław, ma prima di fare ciò cerco qualcosa in casa per la colazione. L’angolo di Domenico è vuoto, ma fortunatamente avevo dall’Italia un paio di cornetti al cioccolato e restava ancora una bella sfogliatella portata in dono da Napoli :P; il latte poi c’è quindi colazione fatta!
C’è da dire che quando mi sono svegliato il mio host era già andato ad assolvere le sue funzioni da volontario, quindi rovistando un po’ nel cassetto riesco a trovare la mappa che mi aveva detto di possedere… senza mappa in una città sconosciuta mi sento un po’ spaesato! Tra l’altro noto che oltre ai coinquilini ci sono diversi ospiti, la casa è abbastanza multiculturale :D.
L’aria che tira fuori è abbastanza gelida, c’è anche una nebbia fitta, ma vabbé, a queste latitudini è anche normale; detto questo con il tram raggiungo in una ventina di minuti il centro e comincia la mia visita.
Prima di tutto torno nella Piazza del Sale (Solny), a due passi dallo stupendo Rynek di Wrocław, la piazza del mercato. E’ una piazza rettangolare con degli edifici centrali in cui vi è anche il palazzo del Municipio, edificio architettonicamente molto interessante, poi ci sono sculture moderne, fontane e tanti gnomini sparsi (non solo qui, ma in tutta Wrocław).
Lo gnomo è uno dei simboli di Wrocław ed è rappresentato in statuina in diverse attività, da banchiere a vigile del fuoco, da dormiglione a viaggiatore :P.
Molti turisti vanno proprio alla ricerca di questi gnomini disseminati dapertutto, un po’ come per le statue di Bratislava, ma dietro c’è un perché: negli anni 80 le scritte sui muri anti-comuniste venivano cancellate, da lì i dissidenti cominciarono a rappresentare graffiti con gnomi che si sbeffeggiavano delle autorità.
Piccola curiosità: la Repubblica Ceca è molto vicina e il nome ceco di Wrocław è Vratislav, mentre Bratislava è sia ceco che italiano.
Dalla piazza si intravede anche il campanile della chiesa di Santa Elisabetta, di fronte alla quale si trova il palazzo di Hansel e Gretel e nella cui piazzetta ci sono diversi gnomi. Diciamo che qui le chiese sono tutte molto simili, anche il colore esterno, oltre che la pianta abbastanza ridondante.
Proseguendo la visita decido di dirigermi lungo il fiume (l’Oder), sebbene c’è da ricordare che qui ci sono moltissimi canali con annessi ponti e tantissimi isolotti. Tra i più famosi c’è la Drinking Island (che si farà mai?!) e la Ostrów Tumski (l’Isola della Cattedrale).
E dopo aver costeggiato l’università decido di andare proprio su quest’ultima, dal cui nome già si capisce che è l’isola su cui c’è la cattedrale di Wrocław, intitolata a San Giovanni.
Essendo la cattedrale è molto più maestosa delle chiese precedenti, tra l’altro ci troviamo in un luogo abbastanza silenzioso, tutto pulito, su un isolotto, verde ovunque… mi verrebbe da dire per come sono abituato io “un ambiente surreale”.
Il giorno prima Domenico (domyvasco) mi aveva informato della presenza di ragnoni enormi tra le inferriate del ponte che conduce a quest’isola, quindi nella strada di ritorno do un’occhiata ma nessun ombra di ragno, staranno riposando forse xD (il giorno dopo invece…); al contrario ci sono una marea di lucchetti, a mo di Ponte Milvio.
La giornata procede lentamente, il mio ospitante dovrebbe ritornare a Wrocław per le tre, quindi non avendo nulla da fare decido di raggiungerlo direttamente alla stazione centrale.
Piccola parentesi: in questo ozio sono capitato in diversi centri commerciali, uno più grande dell’altro, tutti nuovissimi… dalla Galeria Dominikańska, ad Arkady, da Magnolia Park a Renoma… gli Europei han fatto davvero bene al popolo polacco!
Sulla strada per la stazione c’è un monumento su cui vale la pena spendere qualche parola: è un gruppo di statue poste in prossimità di un attraversamento pedonale; da un lato le statue sprofondano nel terreno, dall’altro riaffiorano; questo a simboleggiare l’ingresso e l’uscita dalla guerra
Arrivato fuori la stazione inizia l’attesa; da premettere che non so da quale cittadina proviene il treno di Domenico, per questo a ogni treno io lì fuori a scrutare in attesa di vedere il volto amico. In questo lasso di tempo, dato che fortunatamente arrivano pochi treni, mi concedo una pausa caffé-snack dal distributore (non commento il caffé) e vedo anche il primo mendicante… effettivamente ho notato che dei classici marocchini, vu-cumprà, venditori di fazzoletti appostati ai semafori lì non ce n’è nemmeno l’ombra.
Ritornando al racconto dopo un’oretta di attesa arriva Domenico e dalla stazione andiamo a mangiare. Dato che vive qui da qualche mese oramai di posti buoni ed economici ne conosce tanti, per questo andiamo in un posto dove in genere vanno a mangiare tutti gli universitari, è infatti a pochi passi dalla statua dello Spadaccino fuori l’università.
Che dire? Ho mangiato abbuffandomi spendendo si e no 3 €, tra l’altro funziona a peso. Ti servi da solo ed in base al peso paghi una tariffa!
Detto questo si torna a casa, ci si riposa e ci si prepara per la serata. E’ lunedì ma qualche localino con qualche festa ci sta sempre, noi nello specifico andiamo ad una festa Erasmus consigliata da amici spagnoli (ingresso free, consumazioni a prezzi irrisori -.-“, Italia piglia esempio!).
Della vita notturna polacca ci sarebbe davvero da scrivere tanto, lì la concezione del divertimento e delle conoscenze è completamente diversa da quella italica… non dico altro…
Per onor di cronaca tra ospitate e coinquilini fissi la casa in cui sono ospite sarà luogo di rifugio per dormire di 2 italiani, 3 spagnoli, 2 tedeschi, una lettone e un francese :D.

III Giorno

Dovendo Domenico andare a “lavoro” presto neanche è andato a dormire, io invece, dato la nottata alla festa, decido di approfittarne e mi sveglio verso ora di pranzo. Ne approfitto anche per andare al Magnolia Park e comprare una scheda telefonica… Con 5 zl compro una scheda con sms e chiamate gratis verso chiunque utilizzi il mio stesso gestore, PLAY. In casa tutti hanno quello quindi ottimo! In Italia un’offerta così a questo prezzo non credo ci sia mai stata -.-. Colgo l’occasione per contattare Domenico e quindi ci ritroviamo a mangiare stesso lì al centro commerciale.
Siccome è stanco torniamo a casa e mentre lui riposa ne approfitto per fare un po’ di conoscenza con i ragazzi della casa che sono presenti.
In particolar modo Morgan (francese) e Nils (tedesco), altri due volontari provenienti dalla Masuria, vicino Olsztyn, in vacanza in quel di Breslavia a pochi giorni dal termine del loro periodo di volontariato. Poi c’è Carlos ospite di un coinquilino, Pakito.
Dato che Carlos è arrivato da poco, non ha visto nulla di Wrocław e Pakito non può fargli da cicerone mi propongo di accompagnarlo in giro per la città; c’è un piccolo problema… lui non parla l’inglese e io non parlo lo spagnolo… ma vabbé, non è la prima volta che mi capita, lingue affini, gesti con le mani che ci rendono famosi in tutti il mondo e quindi ci capiamo :D.
Fondamentalmente ripercorro l’itinerario del giorno precedente, aggiungendoci una stradina con tante statue di animali abbastanza caratteristica (lì nei pressi vi è anche un monumento raffigurante una sedia gigante).
A queste latitudini alle 5 p.m. già comincia a fare scuro, per questo giungiamo sull’Isola della Cattedrale con i lampioni accesi. Ed a questo punto noto tra le inferriate del ponte i ragni mostruosi di cui Domenico mi aveva parlato, mai visti di così grandi…
Comunque questa zona al buio ha davvero un suo fascino, c’è più atmosfera, con tutte le luci che si rispecchiano nell’Oder.
Terminata la visita torniamo a casa e ci prepariamo per la serata.
C’è la Champions League e giocano Real, Milan, Borussia, diciamo che ce n’è per tutti i gusti.
Dopo aver visto la partita andiamo in un locale dove c’è una festa Erasmus e chi rincontro??? Paula, la ragazza conosciuta 2 giorni prima quando era completamente ubriaca :D. Ed infatti non si ricorda nulla della nostra conoscenza quindi la rifacciamo e finiremo a passare tutta la serata assieme :P.
Fatta una certa ora e riacchiappato Domenico ci avviamo sulla via di casa, la serata è stata davvero divertente, i polacchi sono molto gioviali, le birre al locale costavano 4 zl, i mezzi notturni esistono e sono puntuali… Che dire? Pigliamo esempio!

IV Giorno

Ci si sveglia con calma, queste notti polacche si fanno sentire, il letto poi è abbastanza comodo quindi si dorme :).
Diciamo che più delle altre vacanze la mia dieta qui è abbastanza sballata. Colazione scarna, pranzo e cena sporadici, tanto alcol, tanta birra.
In tarda mattinata Domenico deve dare lezioni di italiano ai polacchi interessati di un centro della terza età. Ne approfitto per vedere un po’ come funziona e che tipo di attività svolge, quindi la prima parte del giorno passa così.
Per il pomeriggio ho intenzione di farmi un po’ la zona est di Breslavia, ossia andare fuori la struttura che contiene “Il Panorama di Racławice“, poi il ponte Grunwaldzki (il più imponente della città) e soprattutto ad Hala Stulecia, la Sala del Centenario, Patrimonio dell’umanità UNESCO.
Questa volta Domenico è libero dal lavoro quindi sono in compagnia, anzi, mi affido proprio a lui per tram e roba varia (questa volta non sbaglia :P).
Il Panorama di Racławice è il nome di un quadro maestoso e davvero grande che rappresenta una battaglia con i Russi… Sinceramente non stavamo molto con la testa per fare fila, pagare e entrare per questo mi accontento della foto della struttura da fuori che richiama una corona :D.
Da lì ad occhio ci dirigiamo verso il ponte Grunwaldzki, il più caratteristico di Wrocław, anche perché una costante dei miei viaggi è passeggiare sui ponti che attraversano il fiume della città che visito, in questo caso il fiume è l’Oder (Odra).
Appena dopo il ponte c’è la fermata del tram che ci serve per raggiungere la Sala del Centenario, da qualche anno Patrimonio dell’Umanità.
Senza dubbio questa struttura è mastodontica, la sua grandezza lascia stupefatti, poi le fontane che ha di fronte sono qualcosa di fenomenale, il parco adiacente è anche molto bello, ma sinceramente un’onorificenza di questo tipo mi sembra un po’ troppo per quella che è fondamentalmente una sala conferenze gigante, oppure sala per concerti o anche luogo per organizzare il party di Capodanno (come quest’anno ad esempio, sebbene poi la festa sia stata trasferita per i pochi biglietti venduti); al contrario un riconoscimento come questo lo meriterebbe sicuramente il centro storico di Wrocław.
Detto questo arrivati dinanzi la struttura passiamo sotto “La Pergola“, che è un percorso con edera e piante che scendono da una struttura in legno, che delinea la circonferenza dello spiazzato. Il gruppo di fontane dinanzi Hala Stulecia è qualcosa di fenomenale, i giochi di luce di notte sono davvero affascinanti.
Quando fa buio comincia a cadenza regolare uno spettacolo di luci con i getti d’acqua e con un sottofondo musicale… detto a parole non rende l’idea, ma dal vivo è davvero bello.
In realtà prima che facesse buio andiamo a visitare per 2 zl (sconto studenti) i Giardini Giapponesi, che si trovano proprio dopo la Pergola.
Sono un piccolo angolo di paradiso, una piccola oasi immersa nel verde con ponti in legno e pagoda che richiamano lo stile giapponese :).
Casualmente ci incontriamo con i nostri amici spagnolo, francese e tedesco e dopo lo spettacolo di luci ci dirigiamo verso il centro per mangiare qualcosina. Ora non ricordo bene il nome del ristorantino polacco dove siamo stati in quanto mi ci hanno portato, ma ricordo vivamente che le portate erano davvero ottime ed economiche. Dopo vabbé, solita sera, in giro per localini, birra e poi incontro anche con amici di amici, tutti spagnoli… diciamo che qui ce ne sono davvero tanti!!!

V Giorno

Solito risveglio con molta comodità. Questa mattina ho intenzione di andare allo Sky Tower, il grattacielo più alto di Polonia.
Domenico invece decide di riposare ora che ha la mattinata libera, per questo ci saremmo rivisti il pomeriggio.
Preso il tram e sceso ad Arkady mi dirigo a piedi verso il grattacielo, essendo visibile anche da lontano non ho bisogno di mappe :D.
All’ingresso subito fa la sua bella figura una scultura che rappresenta “La persistenza della memoria“, celebre dipinto di Salvador Dalì.
I primi 3 piani del grattacielo sono un centro commerciale, davvero molto chic, anche se mi pare fosse più vuoto rispetto agli altri che ho avuto modo di visitare. C’è anche un angolo ristoro e con la fame che ho è manna caduta dal cielo, peccato che avevo voglia di KFC ma mi accorgo che lì non c’è -.-.
Sinceramente non ho neanche provato a salire fino a sopra, non so se era a pagamento o meno, però confrontandomi in seguito con altri mi han detto che era possibile da visitatori :(.
Terminata la visita torno in centro e mi fiondo al KFC… i prezzi qui sono estremamente bassi e poi c’è la formula “Feel free to refill“, quindi si può bere quanto si vuole! Ma queste cose in Italia mai eh? -.-.
Dopo un po’ prendo appuntamento con Domenico e andiamo a un centro dell’infanzia dove si tengono attività ricreative; questa volta tocca ad un suo “collega” fare una presentazione sulla Spagna… beh, diciamo che uno dei pochi momenti in cui mi sono davvero annoiato in quel di Wrocław xD.
Piccola parentesi: qui wifi gratis dappertutto, tram a ripetizione, neanche un fosso per strada; non ho esperienza della Polonia rurale, ma almeno qui in città non hanno nulla da invidiarci (se non il tempo :P).
La sera comunque restiamo a casa che è il compleanno di Julia, coinquilina in quel di Dokerska, per cui si festeggia, si beve, ci si diverte… diciamo un giorno come tanti ultimamente!

VI Giorno

Comincia uno dei giorni più caotici di cui abbia ricordo xD.
La mattina, dopo essermi svegliato con tranquillità e comodità, preparato e fatto colazione, ho appuntamento con Paula alle 12, per passare un po’ di tempo assieme.
I tempi sono molto stretti dato che alle 17:30 abbiamo il bus per CRACOVIA :D!!!!!
La giornata è organizzata alla perfezione secondo i miei piani. Dalle 12 alle 15:30 con Paula, poi si prende il tram e per le 16:00 si sta a casa, si prende la valigia e comodamente si raggiunge la stazione dei bus a 30 minuti di tram.
Tra l’altro Domenico quella mattina ha doposcuola, quindi prendo le chiavi di casa poiché lui da dove fa doposcuola avrebbe raggiunto direttamente la stazione, mentre io sarei dovuto ritornare a casa.
Con noi vengono anche Julia (deve prendere il nostro bus), mentre altri amici già sono lì a Cracovia.
Dopo questo lungo preambolo la prima parte della giornata va perfettamente, con Paula andiamo in giro tra gli isolotti di Breslavia, mi racconta molto della città, degli usi e costumi polacchi e delle differenze con noi, quindi queste 3-4 ore volano.
Tra l’altro mi porta a mangiare allo stesso posto dove sono andato il II giorno con Domenico, questa volta provando però tutti prodotti tipici della cucina polacca, dai pierogi ai gołąbki, anche gulasch e poi tante insalatine. Tutto davvero squisito!
Per bere dopo andiamo alla Galleria Italiana e beviamo per poco più di 2 € un bel boccale di birra calda con frutta secca e zenzero… col freddo che faceva è stato davvero l’ideale!!!
Lasciato Paula mi avvio verso casa e già vedo qualcosa che non va…
Il tram che mi porta a casa riporta sulla tabella luminosa esterna un capolinea diverso da quello consueto, ma nonostante questo decido di salire lo stesso. Una volta su controllo dall’applicazione ufficiale dei trasporti quali sono i tram che portano a quel capolinea, ma il 32 (nel caso specifico) non è tra questi…
Dato che non ho voglia di rischiare decido di scendere e prendere quello successivo.
Dopo un dieci minuti passa e questa volta il capolinea è quello corretto!
Passato qualche minuto mi accorgo però che il dispositivo che segnala le fermate effettuate e da effettuare è bloccato, bah… che stranezza.
Arrivato ad un incrocio in cui il tram dovrebbe svoltare a destra noto che ci sono delle macchine della polizia di traverso sui binari del tram, da quel che posso vedere c’è stato un incidente sui binari, quindi il percorso è deviato.
Io, nel panico più assoluto, dato che manca meno di un’ora alla partenza e devo ancora tornare a casa e poi farmi un’altra mezzora di tram che però non può passare sotto casa per l’incidente, non so che fare.
Appena il tram si ferma scendo, chiamo Domenico per chiedere cosa fare, ma purtroppo non mi è d’aiuto.
Dopo un attimo di riflessione decido che la cosa più ragionevole da fare e andare direttamente alla stazione dei bus, tanto i soldi li ho, userò come pigiama la maglia souvenir appena comprata, le lentine le ho, per il resto comprerò qualcosa lì.
Facendo in questo modo arrivo appena 5 minuti prima della partenza, mentre la nostra amica Julia, che pensavamo non venisse più dato che aveva informato Domenico del casino che era successo, ce la ritroviamo 1 minuto prima della partenza grazie al fatto che ha trovato per strada un taxi fortuito.
Dopo 3 ore di viaggio arriviamo a Cracovia, fa freddo, sappiamo solo che il nostro ostello si chiama “Goodbye Lenin“.
Dalla stazione chiediamo info per il centro e dopo un poco raggiungiamo il Rynek di Cracovia; siccome siamo molto stanchi, abbiamo fame e abbiamo bisogno di un wifi per l’indirizzo ne approfittiamo per prendere un caffé e dolcetti da Coffee Heaven. Una volta scovato l’indirizzo mi salvo la mappa e ci incamminiamo.
Una cosa che noto è che l’ostello è un po’ lontanuccio dal centro, lo ricordavo più vicino, ma vabbé.
Dopo una mezzoretta a piedi arriviamo all’ostello e prima di entrare Domenico dice: “Immaginate se ci sono 2 ostelli con lo stesso nome?“. Ovviamente tutti a ridere, sarebbe stato assurdo… ma invece… è così… una volta dentro il tipo ci dice che è tutto pieno e non attendono prenotazioni… che abbiamo sbagliato ostello e che ce n’è un altro in centro con lo stesso nome! In quel momento volevo morire dopo aver strangolato Domenico -.-!
Uscito mestamente dall’ostello con solo la mia sacca come unico bagaglio per i prossimi 2 giorni, con scarpe in camoscio laddove pioveva e stava per nevicare, con il jeans più leggero che avevo portato vedo un miraggio… un taxi!
Subito ci fiondiamo ed entriamo! Chiediamo dell’ostello ma il tipo non ci sa dire dov’è, però ci porta dove il ragazzo dell’ostello omonimo ci aveva indicato. Dopo un andirivieni durato una ventina di minuti finalmente lo troviamo!
Tra l’altro c’è da dire che Julia è clandestina, avrebbe dormito con noi, ma fortuna vuole che nella stanza a fianco ci sono i nostri amici xD. Nella nostra invece c’è un gruppo di slovacchi e una lettone che ci offrono da bere.
Anche i nostri amici hanno da bere, quindi a stomaco vuoto si beve dopo questo calvario cominciato alle 17:00 quando ora è quasi mezzanotte.
Dopo aver bevuto abbastanza andiamo a prendere un kebab e ci dirigiamo verso una disco… Diciamo che personalmente ho bevuto tanto… non mi reggo in piedi, quindi Domenico mi riaccompagna a casa (ostello) e mi butto nel letto…
L’indomani mi avrebbe raccontato che il taxista avrebbe sbagliato strada e ci avrebbe fatto un mezzo pacco, ma di questo non ho ricordi :D!

VII Giorno

Comincia la giornata cracoviana!
Dopo i postumi post-sbornia ed una doccia rigeneratrice si esce! Rispetto a Breslavia Cracovia è molto più fredda e per come sono conciato non è l’ideale!
Prima cosa ci rechiamo al centro turistico per accaparrarci una mappa della città, sebbene la utilizzeremo molto poco dato che vi è una pioggia battente.
Andiamo diciamo ad orientamento.
Il Rynek di Cracovia è più grande di quello di Breslavia, non saprei dire se è più bello o no; tra l’altro vi è anche il classico Hard Rock in cui mi reco per comprare la classica t-shirt anche perché, essendo senza valigia per i motivi detti nel post precedente, una maglia in più è ben gradita :D.
Rispetto a Breslavia devo dire che Cracovia è molto più turistica e piena di turisti!
Dopo aver girato nei dintorni del Rynek ci rechiamo verso il castello di Wawel all’interno del quale è custodito temporaneamente un capolavoro di Leonardo Da Vinci (che purtroppo non avremmo modo di vedere), ossia “La dama con l’Ermellino“.
Prospiciente al Castello vi è anche la cattedrale e da lì su si ha una bella veduta del fiume di Cracovia, la Vistola.
Dal castello procediamo verso il quartiere ebraico, alla ricerca anche di un ristorantino dato che è ora di pranzo, ma paradossalmente non troviamo nulla (sarà che siamo un po’ troppo lontani dal Rynek) e quindi arrangiamo in una sorta di panetteria per consumare il pranzo.
Peccato che piove ininterrottamente, per questo decidiamo di ritornare verso l’ostello dato che siamo tutti bagnati.
Una volta asciugati mentre gli altri vanno a riposare io decido di andare alla Galeria Krakowska per comprare qualcosa dato che sono senza ricambio e con i pantaloni tutti bagnati.
Piccola parentesi: in Polonia indubbiamente la vita è più economica, almeno per quanto riguarda gli alimentari, ma per i vestiti i prezzi sono gli stessi di qui! Anche perché in grossi store come Zara, H&M, C&A, etc i cartellini riportano le varie valute, per cui se pensate di andare in Polonia per fare l’affare della vita non è proprio vero, a meno che non si vada in qualche mercatino o negozietto lontano dalle zone turistiche!
La Galeria Krakowska è comunque un centro commerciale molto grande adiacente alla stazione centrale, ricco in negozi con anche il KFC… con la fame che ho infatti mi prendo un menu smart a 5 zl!!!!!
Per raggiungerlo si passa per un parco che con la foglie cadenti, la pioggia e i colori del verde è davvero fotogenico. Tra l’altro lì vicino c’è anche il Barbacane di Cracovia.
Tornato in centro ne approfitto per una “visita” più dettagliata dell’Hard Rock e mi accorgo che nell’edificio al centro del Rynek, il Mercato dei Tessuti, c’è un lungo porticato sotto il quale ci sono una miriade di chioschetti che vendono roba di artigianato locale, molto caratteristico :P; tra l’altro lungo le pareti ci sono gli stemmi di tutte le città più importanti della Polonia ed il tempo lo perdo alla ricerca di Wrocław :P.
Tornato all’ostello trovo Domenico che vuole andare a mangiare, quindi ritorniamo alla Galeria Krakowska e faccio il bis di KFC :P.
E’ sabato e quindi ci si prepara alla serata, anzi direi nottata in quanto scendiamo verso le 2:00 a.m. ed andiamo in un club/disco ad ingresso gratuito (come al solito :P). Questa volta sono stato molto attento alle quantità di alcol da bere :P.
C’è da dire che prima di raggiungere il club abbiamo perso un po’ di tempo tra foto e giochi vari perché… NEVICA!!!!!!!!!!!!!! E’ il 27 ottobre e qui già nevica :P. Tutto si imbianca molto velocemente e con le mie scarpe in camoscio diciamo che non è tanto bello, ma detto questo sono davvero felice perché per me la neve è un’amica sconosciuta :P!
Torniamo alle 6:00 a.m. e corriamo a dormire che alle 11 c’è il check-out!!!

VIII Giorno

Dormita ahimé molto breve in quanto alle 11 a.m. abbiamo il check-out.
La receptionist ci viene anche a bussare per ricordarcelo, tra l’altro non siamo gli unici a dover partire, dato che tutta la camera si svuoterà.
Con un’ora di ritardo lasciamo la stanza, posiamo i bagagli nella luggage room e andiamo a zonzo per la città.
C’è neve e non piove, stupendo!!!
Con la neve tutto sembra più bello, le strade poi sono già tutte salate (fino a 5 ore fa la piazza era completamente imbiancata).
Dal punto di vista “turistico” ripercorriamo il tour del giorno precedente, tra Rynek e Chiesa di San Pietro e Paolo (con le statue dei 12 Apostoli), Wawel e quartiere ebraico. La Vistola tra l’altro è in parte ghiacciata!
Dalla collina di Wawel, invece di scendere per la via consueta, decidiamo di visitare (5 zl per gli studenti) la caverna del Drago, una caverna scavata all’interno della collina.
Ritornati giù andiamo per il pranzo in un ristorantino lì vicino, spendendo sui 30 zl, ma mangiando davvero tanto.
Dopo mangiato si gira un po’ per il centro; tra l’altro noto che anche qui, nel Rynek, c’è una parte della piazza adibita alla vendita dei fiori come anche a Breslavia. Dopo aver provato del pane simile al Pretzel che vendevano per la strada io e Domenico decidiamo di avviarci verso la stazione con i bagagli al seguito dato che alle 19:00 abbiamo il bus di ritorno (anche gli altri amici).
Arrivando con un’oretta di anticipo ne approfittiamo per cenare al North Fish (fast food di pesce) e poi si parte!
Tre ore di bus con wi-fi (che però non funziona -.-), ma le poltrone sono davvero comode.
Arrivati a Breslavia purtroppo ci rendiamo conto che c’è un incidente per cui i tram non passano. Gli altri sinceramente non so come tornano a casa, io invece passo la mia ultima notte (ebbene sì, l’indomani alle 6:30 a.m. ho l’aereo per Bergamo) con Paula che mi aspetta proprio alla fermata del bus.
Da lì a piedi ci dirigiamo verso il centro, stiamo un po’ insieme e andiamo a bere una bella birra calda in un posto che conosceva lei che sembrava un caffé letterario.
Mi chiama anche il taxi e me lo prenota per le 5:00 sotto casa dato che sono davvero sfinito per cui non mi va di raggiungere il “Niccolo Copernico” con i bus notturni.
Passata la serata prendo il bus notturno per casa (una corsa stranamente salta, non nascondo un attimo di panico) e dopo mezzora arrivo a destinazione. Dato che ferma in un posto diverso dal tram, dopo un po’ di smarrimento iniziale, trovo casa; ho all’incirca 3 ore prima che il taxi arrivi.

IX Giorno

Appena arrivo noto che si sono chiusi con il chiavistello interno, quindi dopo un po’ di bussate vigorose mi aprono.
Mi lavo, aggiusto la valigia, dormo circa mezzora e quando suona la sveglia sobbalzo.
Non mi andrebbe di svegliare Domenico che “dorme beato” ma è da farsi, chissà quando lo rivedrò, quindi saluti veloci e scendo.
Il taxi non lo vedo subito dato che si era nascosto nella traversa e dopo 60 zl di cammino giungo all’aeroporto.
Subito faccio il check-in e mi riposo sulle poltrone (da psicologo) che sono ai gate del nuovissimo aeroporto di Wrocław.
Imbarco puntuale, partenza ritardata di un’ora per deicing che nevica fittamente e si parte!
Arrivo a Bergamo, prendo il bus a 5 € per Milano e passo la giornata lì che alle 18:30 ho il Frecciarossa per Napoli.
E’ la mia prima volta a Milano quindi visito fugacemente i monumenti più celebri, ma il racconto milanese esula da questo trip report polacco :P.
Molto velocemente giro visitando e scrutando: Duomo (lo immaginavo più “alto”), Santa Maria delle Grazie, Navigli, Parco delle Basiliche, Galleria Vittorio Emanuele, Museo del Novecento (gratis per chi ha meno di 26 anni), Piazza della Borsa, Piazza della Scala, Tribunale (che vedo sempre in tv), Castello Sforzesco, Sant’Ambrogio ecc.
Arriva l’ora e dopo 4 ore e 15 di treno si è di nuovo a Napoli!!!!!

Considerazioni finali: la Polonia mi ha davvero colpito in positivo, per certi versi è molto più “evoluta” rispetto all’Italia. Delle ragazze che dire? Lì hanno una concezione completamente diversa rispetto a quella che c’è qui, poi amano particolarmente gli italiani :P.
Stato sicuramente in cui ritornarci!!!
Se volete vedere altre foto cliccate a lato sull’icona facebook e li troverete tutti gli album!
Spero che questo trip report possa essere utile come spunto di viaggio.

Alla prossima!!!!!!!!!!

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8 giorni tra Budapest e Vienna!!!!!

 

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Salve a tutti!
E’ passato ormai un po’ di tempo dal mio viaggio in giro per le capitali di quello che fu l’Impero Austro-Ungarico.
Per quanto riguarda l’organizzazione abbiamo scelto di partire e ripartire dall’aeroporto di Budapest, sfruttando anche i prezzi estivi bassi per promuovere questa nuova base Ryanair.
Partenza ovviamente da Roma Ciampino in orario notturno il 12/08. Il volo a/r ci è venuto sui 60 € + 6 € per la tratta CIA-BUD.
I primi 4 giorni siamo stati a Budapest, gli ultimi 4 a Vienna con ritorno all’aeroporto ungherese e partenza serale il 20/08.
Tra le due città ci siamo spostati via bus con la solita Eurolines al prezzo di circa 17 € a/r!
A Ciampino siamo arrivati motorizzati… solito aeroporto obrobrioso… (FR quando vieni in Campania?!?!?! -.-).
A Budapest abbiamo dormito al Hostel Budapest Center a 12 € a notte che si trova a pochi passi da Deak Ferenc ter, a Vienna invece al Wombats at Naschmarkt, a 22 € a notte.
Detto questo cominciamo! :D

I Giorno

Intorno alle 17:30 partiamo da Naples alla volta di Ciampino, il mio scalo più utilizzato mio malgrado.
Zero traffico sebbene fosse il 12 agosto ed in poco più di 1 ora e mezza siamo a Ciampino.
Parcheggio al solito Low Cost Parking e navetta fino all’aeroporto.
Il tempo scorre molto lentamente, quindi abbiamo modo di mangiare tranquillamente, anche se l’attesa si fa sentire… Tra l’altro i voli notturni non li gradisco molto…
La noia estrema ci fa addirittura mettere in fila 1 ora e mezza prima dell’apertura del gate… Siamo stati infatti i primi (tra quelli senza il Priority Pass) a salire sull’aereo (che emozione hahaha), ma non nascondo che stare lì seduti a terra accampati nell’attesa l’aereo arrivasse e cominciassero le operazioni di boarding è stato molto stancante (abbiamo giocato a nome, cose e città xD)!
Volo passato davvero in un baleno, poco più di un’ora e mezza e siamo giunti a destinazione.
Arrivati all’aeroporto di Budapest, dato che non abbiamo nessun bagaglio in stiva, subito raggiungiamo l’uscita alla volta del banchetto dell’Airport Shuttle che ci porterà all’ostello. In realtà la prima cosa che abbiamo cercato è stato un atm, ma non funzionava…
Con 5 € cadauno, in ogni caso, veniamo accompagnati all’ostello… Cosa dire dell’ostello?
Io soffro di allergia, quando vado negli ostelli so che molto spesso troverò polvere, ma questo qui è stato uno dei peggiori… Tra l’altro c’erano dei letti a castello assurdi… ossia un letto con altri due sopra… con scale assolutamente inadatte… quando si saliva ci si faceva davvero male!! Ed infatti abbiamo preferito dividere i letti piuttosto che raggiungere l’ultimo lì in alto o.O.
Tralasciando l’ostello dopo esserci sistemati ed aver fatto notare al receptionist l’assurdità delle scale e dei letti decidiamo di scendere per assaggiare un po’, ma giusto un po’, Budapest, anche perché siamo stanchissimi :P.
Ci avevan detto che a Budapest facesse caldo in quel periodo… beh di sera invece ha fatto freddissimo (per fortuna avevo una felpa), quindi andiamo a vedere soltanto l’Elizabeth Bridge che era fuori la nostra via per fare conoscenza con il Danubio ungherese :P.
Ci si ferma anche per un kebab e si rientra. Sono anche le 2 di notte, quindi necessitiamo di riposo!

II Giorno

Ci si sveglia di buon ora, è la prima giornata di visita della capitale magiara!
Il nostro ostello non ci serve la colazione, quindi dopo esserci preparati scendiamo e dirigendoci verso Deak Ferenc Ter notiamo un supermercato. Qui troviamo delle brioches con cioccolata e zucchero a velo a 50 centesimi… E vedendo anche il resto della roba da mangiare costa davvero poco!
In realtà per strada, prima di trovare il supermercato, siamo passati fuori la Sinagoga di Budapest, la più grande d’Europa.
Da fuori è maestosa, da dentro non so dato che non ci siamo entrati :P, costava anche un po’.
Costeggiando la sinagoga però abbiamo intravisto una delle opere più particolari, posta nel giardino alle spalle dell’edificio, il cosiddetto "Albero della Vita".
In ogni caso fatto un po’ di spesa da Deak Ferenc scendiamo una via con degli stand che porta a Vorosmarty Ter, piazza molto carina del centro.
Qui ci sono anche l’Hard Rock e brand di abbigliamento come New Yorker, H&M, Bershka etc.
Comprata la classica maglietta dell’Hard Rock, il cui prezzo a me pare aumentare di volta in volta, decidiamo di dirigerci sul lungofiume.
Arrivati sulle rive del Danubio ci dirigiamo verso il Ponte delle Catene, uno dei ponti più celebri di Budapest. Noi siamo sul lato di Pest e sul viale pedonale si possono trovare varie statue di personaggi della cultura ungherese. Sull’altra sponda, invece, si apprezzano i principali monumenti di Buda, ossia il Castello, la chiesa di Mattia Corvino e il Bastione dei Pescatori. Di fianco il viale, leggermente in sopraelevata, passa l’inconfondibile n.2, il tram giallo e bianco che costeggia le rive del Danubio.
Arrivati ai piedi del Ponte delle Catene e persa una mezzoretta per tutte le foto di rito, ci riposiamo un po’ su una spiaggetta sulla quale c’erano anche le sdraio a disposizione ed il wifi :D!
Credo che siamo rimasti a poltrire sdraiati con la bella brezza "fluviale" per una buona ora e mezza :P.
Recuperate le forze decidiamo di dirigerci verso Piazza della Libertà, con il Memoriale Sovietico.
La piazza non è nulla di che, però acchiappiamo un gruppo di turisti con guida ed origliando scopriamo qualche info sui palazzi che circondano la piazza.
Lì c’è anche l’ambasciata americana… posta di fronte il Memoriale Sovietico… E di fronte il Memoriale Sovietico c’è anche una statua di Ronald Reagan… Chissà se è tutto un caso :P. Da qui si può anche apprezzare la cupola del Parlamento, a cui dedicheremo il III giorno.
C’è da dire che la parte turistica di Budapest è abbastanza piccola ed infatti tutti questi giri sono fatti on foot, economico e salutare :P.
Dopo aver "circumnavigato" l’ambasciata evitando di fare foto (dato che c’erano molti cartelli che lo vietavano espressamente) andiamo a Santo Stefano, il duomo di Budapest.
Costruzione davvero maestosa in una piazza che la valorizza. Rispetto a Piazza della Libertà poi c’è una marea di gente!
Da Santo Stefano proseguiamo lungo Andrassy Utca, la via dello shopping budapestino e dopo esser passati davanti l’Opera decidiamo di rientrare in ostello per prepararci alla prima vera serata in terra ungherese!
Dopo esserci preparati decidiamo di andare a mangiare in un ristorantino che avevamo notato in mattinata.
Si chiama Drum Cafe e si trova a Dob Utca, a due passi da Deak Ferenc.
Che dire?
STRACONSIGLIATISSIMO!!!!! A 1800 HUF abbiamo mangiato una porzione immensa di gulasch, dumplings, bibite e torta! Prezzi assolutamente imbattibili! Ci sono anche i menu turistici a 1100 HUF con gulasch, primo piatto, bibita e dolce!
E dopo essere usciti con la pancia pienissima decidiamo di concludere la serata in uno dei più celebri pub in rovina budapestino, lo Szimpla :P.
Fatte quasi le quattro decidiamo di rientrare, il giorno dopo sarà pieno quindi è meglio riposare! :P

III Giorno

Dopo esserci svegliati ed aver fatto colazione per pochissimi fiorini al supermercato cominciamo la nostra giornata con la visita di Buda, sponda sinistra del Danubio.
Decidiamo di raggiungere il Ponte delle Catene e da lì attraversare il fiume; una volta arrivati a Buda dato che vi è una fila assurda per la funicolare ci avviamo verso le scale (siamo baldi giovani noi xD) e raggiungiamo la cima della collinetta a piedi.
Ovviamente la nostra meta è il Castello di Buda che vediamo solo da fuori! Qui c’è anche la statua di Toruk e le classiche guardie presidenziali dato che lì nella piazza c’è anche la sede del Presidente della Repubblica Ungherese!
Da lì proseguiamo in direzione della chiesa di Mattia Corvino, passando per un mercatino davvero folkloristico vicino piazza San Giorgio!
La zona intorno la chiesa e il Bastione dei Pescatori è davvero fotogenica! Siamo stati certamente più di un’ora tra il fare foto e l’osservare lo splendido panorama che ci si stagliava davanti!
La parte più lontana dei bastioni venendo dalla chiesa era aperta e non bisognava pagare (non so se è sempre così).
Da lì comunque decidiamo di scendere per raggiungere la Chiesa di Sant’Anna, ma soprattutto per "Nagyi Palacsintázója", una crêperia consigliata su Zingarate che a davvero pochi spiccioli ci ha permesso di degustare delle crêpes fantasmagoriche :P!
Proseguendo lungo tutto il Danubio raggiungiamo il ponte nei pressi dell’Isola Margherita, prendiamo il tram e ci fermiamo dinanzi al Parlamento, in quanto abbiamo la visita in italiano prenotata per le 17:30.
Sia fuori che dentro il Parlamento Ungherese è davvero maestoso! Comunque dopo aver fatto il controllo dei documenti raggiungiamo il nostro gruppo ed entriamo accompagnati dalla guida (ricordo che per i cittadini dell’UE, previa prenotazione, l’ingresso è gratuito).
La visita è durata un’oretta e abbiamo visitato diverse sale, tra cui quelle degne di nota sono quella con la Corona Ungherese (sorvegliata a vista) e l’aula delle votazioni vera e propria!
Terminata la visita passeggiamo sul lungo Danubio e dopo aver attraversato una strada a scorrimento veloce un po’ pericolosa raggiungiamo le famose scarpette in bronzo, monumento nel ricordo degli ebrei gettati nel fiume durante il nazismo…
Da qui ritorniamo lentamente verso l’ostello e ci prepariamo per la serata budapestina. Fatta una certa ora ce ne torniamo :P!

IV Giorno

Ultimo giorno di visita a Budapest nell’insegna della cultura e del relax!
Dato che l’indomani avremmo dovuto prendere la metro per raggiungere la stazione Népliget degli autobus e dato che siamo diretti a Piazza degli Eroi, abbastanza lontanuccia dal centro, decidiamo di fare un biglietto giornaliero che ci sarebbe valso anche per il giorno dopo, sfruttando l’offerta di gruppo per 5 e comprandone uno singolo (dato che siamo in 6), pagando così per un giornaliero all’incirca 3 €!
Prima tappa "Piazza degli Eroi"!
Dopo le classiche foto di rito decidiamo di entrare nel Museo delle Belle Arti di Budapest, pagando con lo sconto studenti circa 3 €. Tra gli artisti importanti ci sono Raffaello, Leonardo, Monet, Renoir, Cézanne, Van Gogh ecc.!
Dopo la visita passeggiamo per il Vàrosliget ed entriamo nel castello Vajdahunyad, davvero molto carino. Il laghetto, gli alberi, il castello… tutto molto suggestivo :P.
Dopo aver mangiato in un chioschetto lì nel parco (assolutamente sconsigliato per prezzo, porzioni, tempi di attesa, ma noi eravamo davvero affamati e non c’era altro) finalmente entriamo nelle terme Szechenyi, sicuramente la tappa più attesa dell’intero viaggio!!!!!!!!!!
A circa 12 € facciamo il biglietto giornaliero. Come già scritto in altri post vi viene dato un braccialetto magnetico che permette di passare i tornelli e di aprire gli armadietti. Ovviamente avevamo con noi costume ed asciugamani da casa (meglio così che noleggiare :P). Beh che dire?
Vasche a 18, 20, 30, 50 gradi! Saune a 50, 60, 80, 100 gradi! Bagno turco! Piscina esterna immensa…
Purtroppo siamo stati all’incirca 4 ore perché siamo arrivati un po’ tarduccio, ma son state 4 ore davvero megarilassantissime!
Chi va a Budapest non può non andare alle terme, sicuramente un MUST :P!
Usciti dalle terme raggiungiamo Vorosmarty Ter e passeggiamo per l’ultima sera. Cena nuovamente al Drum di cui ho già parlato nel primo post! Lo riconsiglio per i prezzi davvero imbattibili!
E tra birra e foto al Ponte delle Catene e Santo Stefano by night termina la nostra serata, si torna in ostello e si dorme… che alle 6 c’è la sveglia ed uno Stato da cambiare!!!

V Giorno

Sveglia di buon mattino; intorno le 11 a.m. parte il bus per Vienna, quindi diamo un’ultima occhiata alla stanza per controllare di non aver scordato nulla e lasciamo temporaneamente Budapest!
Il bus parte dalla stazione Népliget che è facilmente raggiungibile grazie alla metro.
La compagnia alla quale ci affidiamo è la solita Eurolines :) che a circa 17 € a/r ci permette di raggiungere la capitale asburgica.
Come già successe a Bratislava anche questa volta becchiamo dei bus davvero comodi, spazio invidiabile, wifi gratuito.
Dopo circa 4 ore di viaggio giungiamo finalmente nella capitale austriaca e dopo un disorientamento iniziale volgiamo verso la stazione Erdberg della metro e da lì verso il nostro ostello, Wombat’s at Naschmarkt.
Già all’inizio del resoconto ho espresso pareri estremamente positivi su quest’ostello, i 22 € a notte spesi sono strameritati per centralità, pulizia, servizi e comodità (nonostante avessimo comunque apprezzato un prezzo più "da ostello")!!!!
In ogni caso dopo aver disfatto le valigie ed esserci cambiati decidiamo di cominciare un po’ la nostra visita di Vienna, partendo da piazza San Carlo, davvero vicina all’ostello, con la maestosa chiesa omonima.
Qui siamo ai confini del Ring, l’anello che divide il centro di Vienna dal resto della città.
Qui vicino vi è anche un palazzo di cui non ricordo il nome all’interno del quale vi era una mostra gratuita di pittura contemporanea… diciamo che una signora molto gentile ci ha preso per la strada e ci ha fatto entrare, altrimenti non ce ne saremmo accorti xD.
Appena dentro al Ring la prima cosa da ammirare è la magnificenza dell’Opera di Vienna, tra i teatri più celebri del mondo. Procedendo verso sinistra, costeggiando il Ring, entriamo nel Burggarten, giardino alle spalle della Biblioteca Nazionale, all’interno del quale vi è anche un monumento ad uno degli austriaci più famosi di sempre… W. A. Mozart.
Usciti dal Burggarten "entriamo" in Heldenplatz, piazza davvero imperiale con i vari palazzi che costituiscono l’Hofburg, la residenza più famosa degli Asburgo (con anche i celebri appartamenti della principessa Sissi).
Da qui si intravede anche la guglia principale del Rathaus viennese!
Usciti dalla piazza ci dirigiamo prima verso il Parlamento Austriaco, con all’esterno una statua di Pallade Atena, dea della saggezza (come quella che dovrebbe ispirare i servitori dello Stato…); tutta la struttura, infatti, richiama un tempio greco.
Successivamente, a pochi passi, vi è il celebre municipio di Vienna, nella cui piazza antistante c’è un famoso mercatino gastronomico.
Diciamo che la nostra intenzione era quella di mangiare lì ma i tavoli pienissimi ed i prezzi davvero esorbitanti (come comincia a mancarci Budapest!!!) ci hanno fatto desistere ed abbiamo ripiegato su un più economico, ma altrettanto gustoso, piatto di noodles comprato in uno dei tanti chioschetti che si possono incontrare per la città xD.
Dopo questo primo assaggio della città, dato che veniamo anche da 4 ore di bus, siamo davvero sfiniti e quindi ci congediamo per ricaricare le batterie xD.

VI Giorno

Se vogliamo trovare una pecca al nostro ostello è che la colazione non è inclusa, ma fortunatamente di fianco vi è un supermercato con prezzi abbastanza concorrenziali xD! Dopo aver bevuto un caffé-latte preconfezionato (stranamente buono) e mangiato una baguette al cioccolato comincia la giornata!
Oltrepassiamo il Ring e passiamo di fianco l’Opera (questa volta alla la luce del sole) per poi svoltare in direzione dell’Albertina. Da qui raggiungiamo Josefsplatz, le spalle dell’Hofburg e cominciamo ad intravedere la guglia del duomo di Santo Stefano!
Siamo in pienissimo centro storico e da Demel, famosa pasticceria viennese, facciamo conoscenza con la celebre Torta Sacher!!! Che dire? Squisitissima!!!! C’è da sempre una disputa tra Demel e l’Hotel Sacher per chi prepari la torta più gustosa… ma per ora non dico nulla (di lì a 2 giorni avremmo assaggiato anche l’altra torta xD). Per quanto riguarda il prezzo per una fetta abbiamo pagato poco meno di 5 € e di caratteristico vi è il fatto che all’interno si possono "visitare" le cucine, ossia si entra e le cucine sono visibili grazie ad una vetrata trasparente :).
Dopo aver gustato la torta percorriamo il Graben con la famosa Pestsäule e dopo pochi passi ci si staglia dinanzi il duomo di Santo Stefano (ricordiamo che il centro storico di Vienna è patrimonio dell’umanità UNESCO!). Peccato per dei ponteggi che rovinano le foto, ma la piazza, il duomo, il tempo, l’ordine e la pulizia rendono tutto davvero fantastico! L’ingresso del Duomo è, fortunatamente, gratuito, ma se si vuole salire in cima ovviamente si paga -.-.
Proprio nella piazza vi è una colonnina dell’acqua gratis (che per i prezzi viennesi è davvero una manna dal cielo); inutile dire che ci sono orde di turisti, ma meno ragazzi rispetto a Budapest per esempio. Di fronte il duomo vi è una casa moderna, la Haas-Haus, che crea un bel contrasto ed è davvero bello ammirare il duomo rispecchiarsi nelle vetrate dell’edificio :p.
Un negozio in piazza da menzionare è quello dei wafer Manner, venduti un po’ ovunque in quel di Vienna, dove potete trovare anche le famose "Palle di Mozart" a prezzi molto più competitivi rispetto a quelli che si trovano nei negozi di souvenir!!!
Dopo essere usciti dal Duomo e dal negozio Manner incontriamo degli italiani che molto gentilmente ci cedono i loro biglietti del Ring Tram che valgono 24 h. Ogni biglietto (costo 9 € o.O) permette il giro sul tram che percorre il Ring; è più che altro un tram turistico dato che ad ogni posto vi è un ingresso per le auricolari e dopo aver selezionato la lingua vi è una spiegazione turistica dei monumenti che vediamo dal tram… Personalmente non avrei mai speso 9 € per una cosa del genere, ma dato che ci sono stati "donati" ne approfittiamo e saltiamo in un batter d’occhio sul tipico tram giallo xD!
Dopo 2 giri completi del Ring scendiamo nei pressi della Votivkirche e dopo averla visitata ritorniamo al Municipio e al Parlamento, per apprezzarli con la luce del sole.
Vienna per ora si è dimostrata una città davvero dinamica, mezzi pubblici puntuali, pulizia estrema, molto verde, di contro però ci sono dei prezzi davvero alti, soprattutto se si vuol mangiare fuori…
Ritornati sul Ring andiamo a Piazza Maria Teresa… peccato che anche questa sia in ristrutturazione e che la visita al Kunsthistorisches Museum, per motivi sia di tempo che di budget salti, ma ci saremmo rifatti l’indomani con la visita al Belvedere… :P!
Da lì un altro giretto per Heldenplatz e comunque il solito Ring, per poi ritornare all’ostello per prepararci alla notte viennese!
Per la cena cuciniamo da noi usufruendo della cucina dell’ostello, mentre per la serata optiamo per una bella birrozza in un Irish Pub di cui non ricordo il nome nei pressi dello Stadtpark.
Essendo patito di birre assaggio la locale Ottakringer :P (nulla di eccezionale però…).
Dopo la birra passiamo la serata nei dintorni di Schwedenplatz, dove si trova il "Triangolo delle Bermuda" (la zona dei locali)…
In realtà, sarà che in estate Vienna si svuoti, ma questa che dovrebbe essere la zona dei locali per eccellenza non è molto piena… ed è venerdì sera… Sfortunati noi?
Detto questo lentamente, dato che si son fatte quasi le 3, procediamo on foot verso l’ostello, ammirando anche il duomo by night xd. Arrivati alla meta sprofondiamo nel letto!!!

VII Giorno

Dopo esserci preparati scendiamo e come al solito compriamo la nostra colazione di 1 € al supermercato che si trova di fianco l’ostello.
Questa sarà la giornata "culturale" in cui visiteremo l’Upper Belvedere, famoso per la collezione di Klimt lì esposta.
Usciti dall’ostello passiamo nuovamente per Karlplatz per poi raggiungere Schwarzbergplatz, piazza con un monumento in onore dei Russi che sconfissero i Tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Dalla piazza il Belvedere è davvero vicino! Fatti i biglietti (8.50 € sconto studenti) facciamo prima una passeggiata nel giardino (d’obbligo per raggiungere l’Upper Belvedere e free) per poi entrare nella struttura e ammirare tantissimi capolavori di Klimt, ma anche Schiele, Klee, Nolde, Kandinsky, David, Van Gogh, Monet, Manet, Pissarro, Renoir, ecc.
Ovviamente tutti gli occhi puntati su "Il bacio", quadro che da sempre volevo ammirare dal vivo!
La visita del Belvedere ci impegnerà per un paio d’ore, anche perché usciti dal museo troviamo delle panchine libere e ci riposiamo a dovere :P.
Usciti dal Belvedere decidiamo di raggiungere il più famoso parco cittadino, lo Stadtpark, che avevamo già intravisto il giorno prima durante il giro in tram sul Ring. Da menzionare la statua bronzea di Strauss junior che suona il violino.
Da lì a piedi proseguiamo in direzione Danubio, un po’ lontanuccio, ma dopo il lungo riposo le forze non ci mancano!
Prima passiamo per il canale e poi raggiungiamo il main river, davvero mastodontico e più largo rispetto alla controparte ungherese che abbiamo visto a Budapest!
Fa caldo e lungo le rive del fiume ci sono vere e proprie spiagge con sdraio, ombrelloni, bar e tutto quello che si ha a mare (manca però l’acqua pulita… altro che "Bel Danubio blu" xD)!
Per raggiungere il fiume passiamo ovviamente anche per il Prater in cui spicca la famosa Ruota Panoramica dalle canine rosse (che sinceramente immaginavo più alta…).
Una chiesa che merita una menzione è la chiesa di San Francesco, la più imponente che c’è lungo le sponde del fiume.
Se all’andata siamo andati a piedi al ritorno decidiamo di fare il biglietto della metropolitana in quanto questo lungo tragitto ci ha sottratto 1 ora! Ma prima di prendere la metro pausa spuntino a base di noodles (ma perché in Italia non li vendono così facilmente? -.-).
La metro di Vienna è abbastanza efficiente, ma la cosa che più mi ha colpito è stata il vedere un topolino indifeso che scorazzava lungo la banchina xD!
Una volta scesi direttamente a Naschmarkt rientriamo in ostello.
La notte viennese la passeremo come al solito nella zona del triangolo delle Bermuda xD.

VIII Giorno

Ultimo giorno intero a Vienna :(.
Ci svegliamo tardissimo e scendiamo direttamente per il pranzo. Questa giornata sarà all’insegna del relax… avremmo dovuto visitare il Castello di Schönbrunn, ma alla fine optiamo appunto per qualcosa di meno impegnativo, ossia oziare per il centro di Vienna (anche perché il castello non è proprio vicino al centro).
Dopo aver passeggiato nei giardini vicino la biblioteca nazionale ci ricordiamo che ci manca la degustazione della Sacher all’Hotel Sacher, quindi ci fiondiamo xD…
Che dire?!?!?! Per me il paragone tra Demel e Hotel Sacher non regge… Centomila volte Hotel Sacher!!!!!!! I motivi? Per prima cosa il servizio… Qui per 5 € abbiamo mangiato una torta gustosissima seduti in un hotel a 5 stelle, mentre da Demel abbiamo mangiato in piedi fuori la pasticceria! In secondo luogo da Demel la torta era troppo morbida, mentre all’Hotel Sacher era più consistente, meno friabile, più corposa!
Ovviamente 5 € solo la torta… evitate di prendere bevande perché tipo 75 cc di acqua costavano DODICI EURO (e 50 centesimi)!!!!!!!!!!!!!!!!!
Usciti dall’Hotel passiamo la giornata a girovagare nei pressi del Duomo; quest’ ultimo giorno davvero vola e ci ritroviamo all’ora di cena… Avremmo voluto mangiare qualcosa di tipico, ma i prezzi sono proibitivi, per cui la nostra scelta ricade su un ristorante cinese ed io mi ripiglio i soliti noodles… buoni ed economici xD!
La sera rincasiamo presto in quanto l’indomani sveglia alle 6 che ci tocca il bus per Budapest!!!!

IX Giorno

Sveglia di buon mattino – check della stanza – check-out – metro – bus – arrivo a Budapest – metro + bus per l’aeroporto – pranzo da KFC – volo – arrivo a Ciampino e 2 ore di macchina… and back to Naples!!!

Spero che questo resoconto di viaggio vi possa essere utile!
Alla prossima!!!!!!!!

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Parigi, Parigi….PARIGI!!!!

E’ fine dicembre e si pensa ad un viaggio post-esami in quel di marzo… Dato che spesso mi capitava che mi chiedessero di fare un paragone tra Londra e Parigi ed io a Parigi non c’ero mai stato tra le mete papabili c’era proprio questa! Mettiamoci anche che volevo rompere il taboo “Volo con una Major“, aggiungiamoci l’offerta NAP-CDG a 99€ a/r senza i patemi del bagaglio, le ginocchia contro i sedili e la sfacchinata per CIA… quindi si va a Parigi!!!!!!

Con chi?!
Beh ho trovato come compagno di viaggio Mr Domenico Corniola clip_image001, quindi NAPOLI vs BARI clip_image001[1].
Viaggio dal 6 al 12 marzo, anche se Domenico è venuto il 5 e se n’è andato il 13.
Il 5 ovviamente essendo a Napoli ha potuto degustare (dopo più di un’ora di fila… ed era lunedì!) una mitica pizza da Sorbillo clip_image002.
Ed ora il viaggio!

I Giorno

Sveglia alle 8 che alla mezza si parte! Chiudiamo le valigie e si parte alla volta di Capodichino, aeroporto che ha subito un restyling impressionante…!!!! Dopo aver imbarcato il bagaglio ed aver mangiato un bel panino con mozzarella dop per far contento lo stomaco dell’ospite superiamo i controlli e ci posizioniamo nell’angolo divanetti chic che sono di fronte ai Gates C (tra l’altro è roba di pochi giorni che è stata aperta la VIP LOUNGE e si trova proprio lì vicino).
Qualche minuto di ritardo e ci si imbarca, passando per quei bridge che chi è stato a NAP conosce (ma a cosa servono?!?!).
L’aereo non era proprio nuovo, ma la differenza con le low cost si nota e come! C’erano minimo 10 cm tra le mie ginocchia ed il sedile clip_image001[2].
Per passare il tempo mangiamo (offerto da AF) e troviamo il tempo per farci na bella partita a scopa, anche se gli esiti sono stati umilianti… 21-3 per NAPLES! xD
Arrivati a Parigi in quel di CDG ci ritroviamo in quest’aeroporto immenso, perfettamente collegato col centro. Dopo aver preso i bagagli ci accingiamo a comprare il Pass Navigo Découverte al prezzo di 33€ all’incirca zona 1-5 per una settimana + 5€ per la card. Arrivati al bancone la tipa dice 32€… ossia 16€ a testa… particolare sconto per non so cosa…
Mai speso così poco tenendo conto che un viaggio solo andata da CDG a Parigi centro costa 10€… noi con 16€ abbiamo avuto viaggi illimitati zona 1-5 per una settimana xD Parigi comincia subito a piacerci!!! clip_image001[3]
Per quanto riguarda il soggiorno beh… si sa che Parigi è cara… ed infatti abbiamo speso all’incirca 26€ a notte (6 notti) al Woodstock Hostel, a 2 passi dal Sacro Cuore e vicino la M2 Anvers. Ostello molto retro come ambienti, in un posto ottimo per gli spostamenti!
Posati i bagagli scendiamo in direzione Sacro Cuore e Montmartre per rompere il ghiaccio con Parigi.
Salire con le scale non è faticoso, peccato piuttosto che il tempo era abbastanza uggioso, ma la vista dalla collina è comunque spettacolare. Place du Tertre non era molto piena, sarà che era anche tarduccio (ma tanto ci saremmo ritornati nei giorni seguenti).
Approfittando della card in un batter d’occhio ci ritroviamo all’Arco di Trionfo… tra l’altro per chi ha meno di 26 anni ed è residente in un Paese dell’UE l’ingresso a tutti i monumenti statali è gratis, quindi subito saliamo sull’Arco per avere una visuale fantastica di Parigi by night, con la Torre in lontananza illuminata…
La Torre Eiffel è troppo bella… quindi dobbiamo subito vederla da vicino… ed infatti nonostante sia notte fonda e rischiamo di restare appesi per la chiusura della metro decidiamo di andarci e casualmente capitiamo all’ora in punto… quando oltre alle luci classiche si accendono a ripetizione tanti led per qualche minuto con uno spettacolo che è goduria per gli occhi clip_image001[4].
Dopo questo decidiamo di tornare all’ostello, dobbiamo ancora disfare le valigie… quindi percorso a ritroso e dopo perdite di tempo varie si va a nanna per ricaricarci per i giorni successivi…

II Giorno


Ci si sveglia per la prima volta con l’aria parigina. Dopo esserci preparati e fatto colazione comincia la nostra intensa giornata! Prima tappa? Il quartiere latino.
Con la metro ci arriviamo molto velocemente e da lì facciamo una toccata e fuga alla Chiesa di Saint-Sulpice, conosciuta ai più soprattutto se hanno letto il Codice da Vinci.
Da lì i giardini di Lussemburgo, dove si trova anche il Senato Francese, sono davvero vicinissimi e tra l’altro comincia a intravedersi la cupola del Pantheon Parigino.
Attraversando appunto i giardini ci dirigiamo verso il Pantheon, facendoci aiutare appunto dalla cupola xD.
Ovviamente avendo meno di 26 anni entriamo gratis nella chiesa e la visitiamo anche per un’oretta. Da menzionare il pendolo di Foucault e tombe di illustri francesi, da Hugo a Rousseau, da Voltaire ai Curie.
Usciti dal Pantheon la fame comincia a farsi sentire e dopo aver mangiato ci dirigiamo verso la prossima meta, ossia il Père Lachaise.
Le tombe che ci interessavano (lo so, sembra un po’ macabro) erano quelle di Oscar Wilde ed ovviamente lui, JIM MORRISON.
Per trovare la seconda c’è voluto un po’ di tempo, la mappa non era tanto intuitiva e poi sinceramente ci aspettavamo una tomba un po’ più pomposa e meno nascosta… Quella di Wilde invece ha una forma più particolare xD.
I piedi cominciano a lacrimare… ma c’è ancora tanto da fare xD. Prossima tappa? Il museo Georges Pompidou (per noi sempre free xD). Diciamo che più per le opere il mio intento era quello di vedere Parigi dalle terrazze del VI piano, ma pioveva -.-. Quadri comunque molto interessanti, da Picasso a Dalì, da De Vlaminck a Braque.
Usciti dal museo dove andiamo? Ora che ci ripenso dico: “Ma come abbiamo fatto a fare tutto questo in un giorno?!”… ebbene sì… dopo ci tocca il Louvre xD.
Entrata sempre free e grazie ad una miniguida trovata sul web con un percorso stabilito che toccava tra l’altro le opere che più mi interessavano riusciamo ad uscire dopo “sole” 2 ore. Tra l’altro 0 fila per l’ingresso grazie sempre ai consigli trovati sul web per evitarla xD. Per le cose che abbiamo visto beh, i classici. “La Gioconda” e “Amore e Psiche” sono stati abbastanza deludenti, la Galleria Italiana è qualcosa di fenomenale. Peccato che “La Vergine delle Rocce” non era esposta -.-.
Dopo questa visita, che per il Louvre è opportuno definire fugace, ci schiaffiamo dentro uno Starbucks per tipo 1 ora e poi decidiamo di tornare in ostello.
La cena sarà a base di risotti pronti portati da casa, l’odorino che emanavano era molto invitante tant’è che gli altri ragazzi ci osservavano incuriositi :P.
Dopo mangiato andiamo a berci una birretta sotto la Tour Eiffel e poi, dato che le forze sono poche, decidiamo di rientrare in ostello, anche per fare un po’ di conoscenze, in particolare si rivelano molto simpatici un messicano in giro per l’Europa ed uno svedese sassofonista xD.
Alle 2 quelli dell’ostello ci intimano di salire e quindi si va a nanna!

III Giorno


Ci si sveglia, si scende a fare colazione e dopo vestiti si ricomincia la visita di questa città stupenda.
La prima tappa della giornata è la visita (come sempre free) del complesso de “Les Invalides“, che ospita un museo delle armi ma soprattutto la Tomba di Napoleone.
E noi infatti andiamo spediti direttamente verso la cappella con la tomba da una forma davvero bizzarra, ma imponentissima (soprattutto se confrontata alle fattezze di chi vi è dentro xD).
Fortunatamente il tempo sembra tenere e dopo aver terminato questa visita andiamo dall’altra parte della Senna attraverso il maestoso ponte intitolato ad Alessandro III e raggiungiamo nuovamente gli Champs Elysées (che a me non dicono nulla).
Da menzionare la maestosità del Grand e del Petit Palais!!!
Da questo viale immenso abbiamo una visuale dell’Arco di Trionfo diversa rispetto a quella del primo giorno, tra l’altro l’Arco si allontana sempre più dato che siamo diretti verso Place de la Concorde!
Ebbene questa piazza è davvero immensa! Ho fatto una ventina di foto senza mai riuscire ad inquadrarla tutta!
Al centro della piazza svetta un obelisco egizio mentre ai lati ci sono delle fontane maestose.
Dopo le foto di rito ci dirigiamo verso la “Madeleine“, chiesa a forma di tempio che si intravede anche dalla piazza.
Questa zona di Parigi è ad alta densità di negozi chic, infatti ci troviamo non molto distanti da Place Vendôme!
L’interno della chiesa comunque non è chissà che!
Dopo questo i nostri stomaci cominciano a brontolare, quindi decidiamo di saziarli come si deve, ossia imbottendoli di pollo fritto del KFC clip_image001[5]!
Avevamo segnato i KFC della zona, ma alla fine abbiamo optato per quello “più periferico” sebbene centralissimo, che sarebbe stato anche il meno affollato! Ed infatti così è stato! Place de la Republique è poco battuta dai turisti fortunatamente!
Dopo l’abbiocco post-pollo fritto con la metro ritorniamo nei pressi del Georges Pompidou, in una zona abbastanza vivace verso le 3 di pomeriggio. Questo ritorno è dovuto al fatto che volevo assolutamente vedere la Fontana di Stravinsky che si trova alle spalle del museo :P. Da là comunque a piedi ci dirigiamo verso l’Île de la Cité… Motivo? Ovviamente Notre Dame e la Sainte Chapelle!
Nei nostri piani c’erano la visita della Sainte Chapelle e la salita sulle torri di Notre Dame… Piani falliti in quanto la fila era troppo lunga e poi sinceramente non sono un fanatico del turismo religioso… Anche se l’ingresso gratuito (come lo è per tantissimi monumenti parigini per chi ha meno di 26 anni e risiede in UE) era abbastanza allettante :P.
Dentro Notre Dame comunque ci siamo andati… almeno questo!!!! xD
Dopo questa visita ci catapultiamo a Place Vendôme, la piazza più chic di Parigi, con al centro la colonna di Austerlitz
Ebbene davanti a noi si presenta uno scenario abbastanza particolare… ossia la piazza in fiamme ed oscurata dal fumo xD! Noi, temerari, mentre tutti fuggono, ci dirigiamo verso i vigili del fuoco per capire cosa stesse succedendo… fino a quando la polizia ci invita ad arretrare… (effettivamente non si poteva respirare). Quando saremmo tornati all’ostello avremmo saputo che c’era stato un incendio nel parcheggio sotterraneo dell’Hotel Ritz… :P!
In realtà il fumo ci è entrato un po’ nei polmoni, per questo dopo aver lasciato la piazza ci dirigiamo verso i giardini delle Tuileries e ci spiaccichiamo su una panchina tipo un’oretta per disintossicarci xD!
L’ultima tappa turistica della giornata è la visita del Museo di Orsay!!
Beh… a me personalmente è piaciuto di più del Louvre… Anche qui ingresso free e fila molto scorrevole…
Per chi non lo sapesse qui ci sono gli Impressionisti Francesi, poi Van Gogh, Gauguin, Rodin ecc…
Dopo un’oretta e mezza usciamo e finalmente, dopo questa giornata ricca di visite, torniamo all’ostello per riposarci.
La serata la passeremo con lo svedese e il messicano di cui ho parlato nel post scorso xD; ricordiamo che è giovedì… e come in tutte le città che si rispettino il giovedì è sinonimo di party universitario!!!! Ed infatti la nostra notte parigina sarà all’insegna dell’Erasmus Party (anche qui ingresso free xD). Furbi come siamo ci siamo giunti già mezzi ubriachi perché le consumazioni non erano free lol xD.
In ogni caso non ricordo a che ore, ma dopo esserci persi nella Parigi by night ed aver incontrato dei ceffi abbastanza sospetti, riusciamo a tornare in ostello xD. Subito corriamo nel letto poiché la giornata successiva, oramai imminente, sarà alquanto densa di visite!!!!

IV Giorno


Paradossalmente alle 8 siamo già “svegli”… c’è la colazione che incombe xD!
Dopo averla fatta ed esserci lavati e vestiti scendiamo per comprare quello che sarà il nostro pranzo e ci dirigiamo verso la Gare du Nord
Dobbiamo arrivare a Le Bourget, dove si trova il City Airport parigino, dato che il Domenico è un appassionato di aviazione. Annesso a questo aeroporto infatti c’è il Musée de l’Air et de l’Espace!!!
Il biglietto per i giovani ha il costo di 5€ e comprende la visita delle sale più l’ingresso nel Dakota, nel Concorde ma soprattutto in “lui”… il fantastico Boeing 747!!! clip_image001[6]
La visita di questo museo è durata sicuro molto più di quella del Louvre xD, poi il Boeing era parcheggiato sul piazzale dell’aeroporto… ed infatti vedevamo anche la pista con gli aerei che atterravano e decollavano…
Dopo un paio d’ore usciamo e dato che abbiamo tempo decidiamo di girovagare un po’ per questo paese attaccato a Parigi.
Effettivamente non è un paese turistico, tra l’altro anche nel museo non c’era molta gente, ma meglio così! xD
Ovviamente gli italiani compaiono ovunque ed infatti quando eravamo dal tabaccaio in un momento di incomprensione col tipo dietro al banco (che “giustamente” non parlava inglese) compare un catanese residente a Le Bourget che ci risolve il problema xD. Siamo unici nel mondo xD!
Tornati a Parigi andiamo a Place de la Bastille con il monumento in memoria a quel che fu secoli fa!
Tra l’altro qui mangiamo anche una crêpe… che però bah… era molto azzeccosa e lasciava un po’ a desiderare…
Dopo questo spuntino ci dirigiamo nel salotto di Parigi, ossia Place des Vosges, una piazza davvero molto elegante! Mi ricorda un po’ Plaza Major a Madrid per il fatto che si entra da dei porticati!
Una cosa particolare è che ai lati della piazza erano parcheggiate “abusivamente” diverse biciclette ed i vigili stavano facendo le multe…
Mi chiedo ancora oggi a chi le facevano dato che non hanno applicato ganasce o roba del genere che costringeva a dover pagare…
Sembra che tutto va avanti velocemente, ma la stanchezza accumulata è davvero tanta! Per questo motivo decidiamo di tornare in ostello dove facciamo conoscenza con 2 argentine che si riveleranno utili per organizzarci il sabato xD.
Cena nuovamente a base di risotti pronti! 1€ e si mangia quasi da re!
Questa notte parigina passa appunto così, in ostello ad ampliare le nostre conoscenze xD!!!

V Giorno


E’ il giorno di lei, la Tour Eiffel!
Per evitare la fila alle casse abbiamo acquistato i biglietti comodamente da casa (11,80€ sconto giovani).
Nonostante questo abbiamo dovuto fare la fila per prendere l’ascensore, dato che dovevamo arrivare fino su in cima xD.
Che dire? Per chi soffre di vertigini la visita non è molto indicata, anche se consiglio uno sforzo dato che il panorama è davvero mozzafiato! La gran parte dei monumenti parigini è individuabile da lì su e trovarsi sulla costruzione che è stata a suo tempo la più alta del mondo è sempre un’emozione!
Detto ciò dopo 3 ore tra fila e visita della torre scendiamo e passeggiamo un po’ in direzione Trocadero. Chi sarà stato a Parigi avrà di sicuro notato il numero elevato di venditori di torri di tutte le dimensioni, concentrati appunto in zona Trocadero. Se dovete comprare qualche regalo conviene farlo qui, si patteggia molto bene se riuscite a rendervi simpatici… Per 10€ siamo riusciti a comprare 10 portachiavi piccoli, una torre gigante con led che si illumina e uno specchietto (sempre con la torre xD). A volte capitano dei blitz della polizia parigina, ma dopo qualche minuto i venditori rispuntano come funghi :P.
Lasciata la torre decidiamo di andare in zona Louvre poiché, come ho detto nel post precedente, per la visita del museo abbiamo optato per l’entrata meno conosciuta, perdendo la possibilità di ammirare la grande piramide e i giardini delle Tuileries.
Dopo le foto di rito ci rispostiamo con la metro e raggiungiamo la zona intorno l’Opera di Parigi, teatro davvero magnifico esternamente (visitarne gli interni non era nei nostri piani); da lì facciamo una scappata alle Gallerie La Fayette… davvero una toccata e fuga dato che i centri commerciali… fanno venire davvero un gran mal di testa!!!!
Rispetto alle giornate precedenti questa è molto più soft, quindi fondamentalmente decidiamo di camminare… senza una meta ben precisa.
Dato che la nostra prossima “tappa” è l’Hard Rock, per la classica t-shirt di rito, passeggiamo con molta calma e decidiamo quindi di fermarci in un pub per una bella Guinness… Ahime ogni volta che assaggio la Guinness non posso far altro che notare come sia estremamente diversa da quella che assaggiai in Irlanda, ma vabbé, non si butta via niente… tant’è vero che dopo aver bevuto le nostre guinness stavamo per tracannare anche una pinta intera lasciata dai nostri vicini di tavolo andati via… ma vabbe… il buon senso ha prevalso xD.
Fatto questo andiamo appunto all’Hard Rock. Da quando ho cominciato questa collezione il prezzo delle t-shirt è sempre aumentato di qualche centesimo -.-, mai trovato lo stesso prezzo nelle varie città -.-, ma lasciamo stare che fortunatamente mi è stata regalata xD.
Ricordo che è sabato sera e quindi decidiamo di tornare in ostello un po’ prima per prepararci alla serata.
Come ho detto nel post precedente le argentine che abbiamo conosciuto ci hanno organizzato il sabato; infatti ci hanno consigliato il Pub Crawl che si tiene al Pigalle ed è stata davvero una scelta azzeccata! Per 12€ abbiamo avuto uno shot ogni drink comprato nei 4 locali che abbiamo girato col gruppo ed infine ingresso gratuito nella disco di fianco il Moulin Rouge con consumazione inclusa. La cosa migliore è stata sicuramente la possibilità di fare tante conoscenze xD dato che a questa iniziativa partecipa un casino di gente xD.
E dopo una lunga notte all’insegna del divertimento alla fine ritorniamo in ostello, con la consapevolezza che il giorno che sta per venire sarà l’ultimo pieno a Parigi :(.

VI Giorno


Ultimo giorno effettivo…
Ci si sveglia di buon ora dato che c’è il check-out, ma lasciamo i bagagli all’ostello poiché partiremo l’indomani.
Per questa giornata non abbiamo nessun itinerario, andiamo dove ci pare.
Essendo stati il giorno prima al Pigalle vicino il Moulin Rouge decidiamo di ritornarci per fare qualche foto; da lì percorriamo Rue Lepic per vedere il bar di Amélie (chiunque ha visto “Il favoloso mondo di Amélie” sa di cosa sto parlando) ed entrarvi per scattare anche qui qualche foto :P.
Lasciato il Pigalle ci dirigiamo verso il Quartiere Latino per trovare qualche posto dove mangiare. Dopo essere passati vicino alla Fontana Saint-Michel (tra le più celebri di Parigi) troviamo un kebabbaro che per pochi euro ci fa una bella pita ripiena di patatine!
Ora siamo carichi e quindi per smaltire ci dedichiamo all’acquisto degli ultimi souvenir dato che finora abbiamo solo accumulato portachiavi della Tour Eiffel xD.
Camminiamo davvero tanto passando per l’Hotel de Ville, nuovamente per Notre Dame, Sainte Chapelle etc fino a quando decidiamo di prendere la metro e di cambiare completamente zona.
E’ una bella giornata e per questo decidiamo di ritornare al Sacro Cuore e a Montmartre per poter passeggiare in questo quartiere visitato il primo giorno, che allora era abbastanza deserto per la pioggia che incombeva.
Al Sacro Cuore perdiamo una mezzoretta poiché vi era un artista di strada virtuoso delle acrobazie con la palla; dopo la fine dello spettacolo la folla si è addirittura accalcata per lasciare le monetine!
In ogni caso ritorniamo anche a Place du Tertre la quale, a differenza del primo giorno, pullula di gente che è lì impalata a farsi dipingere… per quanto? Davvero tanti soldi xD, ma vabbé, ognuno spende i danari come meglio crede.
Il tempo scorre e la giornata sta per terminare!
Dopo un’ulteriore passeggiata nei pressi di Notre Dame e dopo l’ultima cena parigina a base di KFC decidiamo di andare a salutare lei, la Torre, che non credo rivedremo dal vivo a breve.
Fatto questo torniamo all’ostello, prendiamo i bagagli e dritti alla Gare Du Nord per prendere l’ultimo treno di giornata diretto a CDG!

VII Giorno

All’andata il Pass Navigo Découverte è ancora valido, al ritorno non più -.-, per questo siamo costretti a dover scavalcare i tornelli, un po’ come diversi extracomunitari hanno fatto quotidianamente durante i nostri viaggi in metro di questa settimana parigina xD.
Passeremo la notte al CDG
Dopo aver visitato tutto il terminal 2 ci troviamo un giaciglio e lì ci mettiamo per schiacciare un pisolino.
Sembriamo un po’ dei barboni e la gente ci guarda incuriositi xD.
Appena apre il check-in per i bagagli li imbarchiamo e superiamo i controlli.
Il Terminal 2F è davvero bello e fattasi l’ora saliamo sull’aereo e dopo 2 ore siamo nuovamente a Naples!!!!

Alla prossima!!!!

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Halloween a Madrid!

Oramai è passato un po’ da Halloween 2011 ma, nonostante il tempo, i ricordi dei viaggi sono sempre nitidi nella mente!
Questo viaggio è stato concepito ad Agosto, appena di ritorno dalla vacanza estiva in giro per l’Europa Centrale. Il 15 agosto, mentre la gran parte delle persone era al mare, noi abbiamo prenotato il volo xD, Roma-Madrid con FR a 20€, mentre il ritorno Madrid – Napoli a 35€.
Abbiamo soggiornato all’Hostal Oliver per 13€ a notte, ostello davvero centralissimo a 2 passi da Puerta del Sol (si trova nella via di fronte il famoso orso madrileno). Inizialmente eravamo in 4, ma negli ultimi giorni si è aggiunto un V.
Ed ora il viaggio!

I Giorno

Questa è stata la prima volta che sono arrivato a CIA con i mezzi, quindi verso le 2 e mezza, con molto anticipo, andiamo alla Stazione Centrale di Napoli per raggiungere Termini. Evito di riportare qual è il mezzo più economico per raggiungere CIA perché se n’è parlato molto, in ogni caso arriviamo con un buon margine dato che la partenza è prevista per le 20:30.
Quando si fa ora i controlli passano via lisci, si sale sull’aereo e il tempo scorre molto veloce.
Ovviamente arriviamo a Madrid che è buio, saranno le 23:00 all’incirca. Da notare che per tutti gli aerei lo sbarco è con i finger (per me è stata la prima volta xD)!
Una volta arrivati in aeroporto beh… ci aspetta qualche km di strada per raggiungere la Metro… Quest’aeroporto è davvero immenso (è di sicuro l’aeroporto più esteso di Europa e mi pare il III o IV al mondo). Fortunatamente non avevamo bagagli da stiva dato che non ho ancora capito dove stanno i rulli lì a Barajas :P.
Dopo comunque aver raggiunto la fermata saliamo sulla metro, 3 cambi e giungiamo nel fulcro di Madrid, Puerta del Sol.
La prima cosa che si nota è la folla oceanica che c’è xD, ma anche la sporcizia e i venditori abusivi di birre che per attirarti
schiacciano le lattine facendo il classico rumore che si sente quando si schiaccia qualcosa di latta.
Arrivati all’ostello cominciamo a disfare le valigie e ci immergiamo un po’ nella movida di Madrid (tra l’altro sotto di noi ci sono 2 Irish Pub) e ci dirigiamo un po’ verso la zona di Plaza Mayor anche per cercare qualcosa da mangiare… Ed è qui che faccio conoscenza con i churros… Ne prendo uno a 3€ (o.O) che faceva davvero schifo e la mia opinione sui churros è scaduta molto velocemente (fortunatamente nei giorni successivi andrò da St. Gines e la mia opinione verrà ribaltata :P).
Pare che tutto vada veloce ma il tempo comunque scorre ed infatti sono le 3:00 quindi decidiamo di rincasare che l’indomani sarebbe cominciata la vera visita!!!!

II Giorno


E’ domenica. Ne approfittiamo quindi per cominciare la visita dei musei madrileni che ci permettono di ammirare opere maestose gratis xD. Prima di tutto c’è da dire che se la notte prima Puerta del Sol era ridotta in uno stato pietoso per la sporcizia, di mattina è completamente l’opposto! Linda e pinta senza neanche una briciola per terra :P.
Sulla strada verso il Reina Sofia passiamo per Plaza de Santa Ana, per la Piazza con la fontana del Nettuno e il Prado. Da menzionare anche il giardino verticale del Caixa Forum
Entrati nel Reina Sofia ovviamente restiamo estasiati dai capolavori che vi sono esposti; ci sono decine e decine di lavori dei più recenti pittori spagnoli (in primis Picasso, Dalì e Mirò). La visita ci terrà impegnati un 2 ore (molti minuti preziosi sono passati a cercare di fotografare la Guernica xD).
Una volta usciti facciamo conoscenza con la cucina spagnola. Troviamo un ristorantino che per 10€ ci dà primo, secondo, dolce, pane e bevande… Prezzo abbastanza generoso date le portate ricche xD. Non sarà cucina di alto livello ma la pancia è soddisfatta.
Dopo il pranzo decidiamo di entrare nella Stazione di Atocha per ammirare i giardini con le palme e le tartarughe… davvero molto caratteristica e molto ben tenuta!
Fuori la stazione c’è anche un monumento per gli attacchi terroristici dell’11 marzo, ma non è niente di che.
Da lì proseguiamo in direzione Parco del Retiro e vi entriamo. Da menzionare la Statua di Lucifero (molto caratteristica), ma soprattutto il Palazzo di Cristallo e il Monumento ad Alfonso XII (qualcosa di davvero maestoso), col laghetto artificiale dove si può fare il giro in barca xD.
Ad allietare la nostra passeggiata ci sono anche tanti scoiattoli alla ricerca di ghiande da sgranocchiare :P.
Usciti dal parco passiamo davanti la Porta di Alcalà (non è poi tanto maestosa), la cosa che ci impressione è però il fatto che qui si incontrano due carreggiate da 6 corsie ciascuna con una rotatoria intorno la Porta davvero pazzesca. Da lì comunque andiamo in direzione del Prado, passando per una delle piazze più celebri che avremo rivisto altre tantissime volte, ossia Plaza de Cibeles con il maestoso Palazzo delle Comunicazioni, sede del Municipio di Madrid. Questa piazza atipica in quanto è aperta alla circolazione dei veicoli è comunque stupenda, soprattutto grazie al Palazzo e le sue rifiniture architettoniche.
Una volta giunti al Prado (dalle 18:00 in poi è gratis di domenica) ci accorgiamo che c’è una fila lunghissima quindi desistiamo, con la consapevolezza che non possiamo perdercelo e rimandiamo per questo la visita.
Ne approfittiamo comunque per cominciare a fare un po’ di compere dato che i chioschetti che sono nei giardini di fronte al museo vendono souvenir a prezzi davvero bassi (non ho trovato prezzi più bassi in altri posti).
Dato che c’è tempo e la visita al Prado è momentaneamente saltata decidiamo di andare verso Plaza de Colon, con il monumento a Cristoforo Colombo e la bandiera più grande di Spagna.
Lì si trova anche l’Hard Rock di Madrid, quindi ne approfittiamo per comprare la classica maglietta (lo so che è scontato :P) e ammirare un po’ le memorabilia che sono esposte. Curioso un cartello all’interno che ci avvisa che in quella zona ci sono moltissimi scippatori :P.
Si fa sera ma con tutte le luci accese Madrid pare ancora più bella.
Per questa parte della giornata decidiamo di passeggiare così, senza una meta ben precisata. Parecchio tempo lo perdiamo in Plaza de Cibeles che di sera è ancora più suggestiva… e lentamente ci dirigiamo verso Puerta del Sol, per mangiare qualcosa e prepararci per la serata.
Dopo aver mangiato e sbrigato le faccende di preparazione ecc scendiamo e decidiamo di uscire sulla Gran Via, davvero maestosa e con strade larghissime (come vorrei che ci fossero anche qui clip_image001).
In ogni caso alla fine la serata si conclude ad uno degli Irish Pub sotto il nostro ostello, davvero pieno di turisti che ballano sulle note di musica assolutamente imballabile, ma vabbé, l’alcol fa anche questo :P.
La giornata termina qui. Il giorno dopo c’è ancora tanto da fare e quindi, con questa consapevolezza, ci congediamo per riposare xD.

III Giorno

E’ Halloween. Una volta svegli dopo i classici riti mattutini di colazione, preparazione ecc. si scende per la visita di questa fantastica città.
Puerta del Sol, come già ho detto precedentemente, al mattino risulta linda e pinta (qui la pulizia la fanno davvero come si deve), in ogni caso è da notare che Madrid al mattino è molto dormiente… I negozi aprono un po’ tardino, verso le 11 e mezza/12 ed effettivamente ha anche un senso dato che alle 3-4 del mattino Puerta del Sol pullulava ancora di gente :P.
Il nostro itinerario prevede tutta la zona intorno la Gran Via ed infatti risalendo una delle tante vie che da Puerta Del Sol portano a Nord ci ritroviamo nuovamente su questa via immensa.
Da menzionare che per strada ci sono molti rivenditori di svariate lotterie e la fila che c’è è immensa… Questa è crisi!
Giunti sulla Gran Via, comunque, dopo un breve salto dall’immancabile Dunkin Donuts arriviamo a Plaza de España, con il monumento a Don Chisciotte e Sancho Panza.
Qui ci perdiamo un po’ di tempo per le varie foto di rito. Tra l’altro su questa piazza svettano la Torre Madrid e l’Edificio España.
Dopo questo ci dirigiamo verso il Tempio di Debod che sfortunatamente troviamo chiuso (ci saremmo ritornati l’indomani) e dal parco si ha una fantastica vista su Madrid dall’alto, con in primo piano il Palazzo Reale e l’Almudena e si riesce ad intravedere anche il "fiumiciattolo" di Madrid, ossia il Manzanarre :P.
Dal parco del Tempio di Debod si può scendere attraverso delle scalinate fino al Manzanarre all’incirca e così facciamo, anche se questo fiume pare non esserci per quanto è piccolo :P. Dato che è ora di pranzo decidiamo di trovare un ristorantino o qualcosa di simile giungendo in questo modo al centro commerciale Principe Pio dove facciamo conoscenza con 100 Montaditos.
Chi è stato in Spagna credo che lo conosca sicuramente, ma devo dire che sebbene la filosofia che c’è dietro questo franchising è abbastanza carina io non mi sono affatto saziato :P.
Dopo il classico abbiocco post-pranzo andiamo in direzione Campo del Moro dalla cui UNICA entrata si può ammirare uno scorcio fantastico del Palazzo Reale. Ricordate che l’entrata è unica e quindi se vi dirigete verso il Palazzo Reale in lontananza per uscire dovere forzatamente tornare indietro :P. Dopo questo parco passando per i Giardini Sabatini si giunge dinanzi il maestoso Palazzo Reale (sebbene i reali di Spagna vi soggiornino soltanto in cerimonie ufficiali). Qui abbiamo appuntamento con 2 nostre amiche spagnole e da lì ci dirigiamo verso la vicina Cattedrale dell’Almudena che esternamente è davvero maestosa, internamente l’ho trovata un po’ spoglia :P. Da menzionare anche l’Opera di Madrid che è lì vicino e Plaza de Oriente, col monumento equestre a Filippo IV realizzato in quel modo (pieno per le zampe posteriori, cavo per le zampe anteriori sollevate) su suggerimento di uno qualunque, ossia Galileo Galilei!
Dopo la cattedrale decidiamo di tornare verso l’ostello per riposare e prepararci per quest’Halloween madrileno :P.
Beh che dire? Qui Halloween è davvero molto sentito! Gente con costumi davvero perfetti, si va dalle classiche streghe alle infermiere assassine, dai personaggi più inquietanti dei film ai mostri.
Noi decidiamo di passare la nottata dopo vari giri per Puerta del Sol e la Gran Via al pub irlandese sotto il nostro ostello… Cioè tutta la gente si dirigeva lì e verso le vie limitrofe… quindi abbiamo seguito il gregge xD.
Serata davvero divertente e l’indomani ci saremmo svegliati sicuro più tardi!

IV Giorno


Dopo aver smaltito la nottata di Halloween si scende con animo e coraggio perché sarà una giornata serrata in quanto le nostre amiche spagnole vogliono vedere le attrattive più importanti di Madrid in un giorno :P.
Prima di tutto però si fa colazione… da San Gines!!! Un must di Madrid! Credo che qui servano i churros e i porras più buoni di Madrid! Questa cioccolateria si trova in una traversa di Calle Mayor e di mattina c’è da fare un po’ di fila, ma ne vale assolutamente la pena!!!!! Con meno di 5 euro potete degustare 6 churros ed una cioccolata calda davvero squisita… ho ancora l’acquolina in bocca :P.
Dopo questo comunque ci dirigiamo verso Plaza Mayor, con la luce ancora più bella, anche a causa di alcuni gazebo non sono riuscito a fare nessuna foto decente -.-.
Da lì proseguiamo verso sud per entrare nella Chiesa di San Isidoro, patrono di Madrid, e devo dire che l’ho trovata molto più bella dell’Almudena.
Proseguendo verso il Palazzo Reale, passando per Plaza de la Villa, rigiungiamo nel parco del Tempio di Debod (free entry) e riusciamo a visitarlo dall’interno dopo un po’ di fila. Dentro ci sono vari geroglifici e sinceramente non mi è dispiaciuta affatto questa visita.
La giornata va avanti molto spedita ed infatti da lì scendiamo tutta la Gran Via per raggiungere Plaza de Cibeles e per raggiungere soprattutto uno dei must di Madrid, ossia il Prado! Ma prima di fare ciò decidiamo di rifocillarci con un classico di Madrid, ossia i bocadillos de calamares, che ho trovato dei semplici panini con calamari che posso farmi anche qui xD, ma mangiati in un ristorante fuori al Prado a 5 euro con bibita inclusa beh… ne vale comunque la pena!
Finito il panino ci immergiamo nel Prado, gratis a tutte le ore per gli studenti universitari.
Inutile dire che è fantastico, con artisti del calibro di Raffaello, Botticelli, Tiziano, Caravaggio, Velàzquez, Bosch, Ribera, Rubens, Goya e tantissimi altri… (tra l’altro c’era anche un Picasso in prestito da Mosca). La nostra visita, concentrata soprattutto sui quadri più celebri, è durata all’incirca 3 ore.
Usciti dal museo siamo entrati nella chiesetta fuori al Prado, la Chiesa di San Geronimo, abbastanza carina, soprattutto di sera illuminata.
Dopo questa immersione nella cultura passiamo nuovamente per Plaza de Cibeles e risaliamo fino alla Camera dei Deputati per poi risbucare a Puerta del Sol.
Decidiamo di andare a mangiare al "All you Can eat" e davvero ci siamo distrutti xD. 10€ e ci potevamo servire di tutte le squisite pietanze che erano esposte a patto che solo la prima bibita era gratuita, ma le altre a pagamento (fortunatamente giro sempre con acqua nello zaino :P). Non esagero se ci siamo fatti prendere un po’ dall’emozione :P.
Ed infatti dopo mangiato non avevamo più le forze per fare nulla, tra l’altro le nostre amiche spagnole avevano il volo l’indomani per Barcellona e quindi verso mezzanotte decidiamo di congedarci!

V Giorno


Inizia l’ultimo giorno effettivo… Ci svegliamo con comodo dato che il grosso di quello che avevamo previsto di fare è stato fatto.
Dopo colazione ne approfittiamo per visitare l’Accademia Reale di San Fernando, gratis il mercoledì, a pochi passi da Puerta del Sol.
Qui sono esposti quadri di Goya, Rembrandt, Correggio, Tiepolo, El Greco ecc… La chicca è però, secondo me, la Primavera di Arcimboldo, unico Arcimboldo presente in tutta la Spagna… Sono stato davvero tanto a rimirarla :P.
Il bello è che fanno fare anche le foto! Quindi se vi trovate a Madrid, magari di Mercoledì, fateci una scappatina, ne varrà la pena.
Dopo questo ci dirigiamo verso Plaza Mayor a mangiare un bocadillos de calamares da Casa Rua, scovata su Zingarate, a 2 euro e qualcosa. N’è valsa davvero la pena!
Diciamo che la giornata va avanti ripercorrendo gli stessi itinerari dei giorni precedenti, si passa nuovamente per Plaza Mayor, entriamo nel Mercato di San Miguel (prezzi ASSURDI), nuovamente Plaza de Oriente, Plaza de Cibeles. Dato che il tempo non manca decido di andare alla mostra di Delacroix GRATIS al Caixa Forum ed è stato come se mi fossi immerso nel Louvre, agli Uffizi, a Orsay ecc dato che vi erano tutti quadri in prestito da questi celebri musei!
La sera facciamo anche uno spuntino da San Gines, giusto per vivere al meglio quest’ultimo giorno!
Generalmente per gli orari particolari dei voli che prenotiamo l’ultima notte è sempre all’aeroporto… Questa volta, dato che il ritorno per Napoli con U2 l’abbiamo alle 10 decidiamo di prolungare il soggiorno! E quindi ultima notte dormiamo come Dio vuole e non all’aeroporto! :P

VI Giorno


Sveglia alle 6, si chiudono le valigie, si controlla minuziosamente la camera e dopo si scende. I soliti 3 cambi di metro e si giunge a Barajas…
Beh che dire? Avevo davvero una fame tremenda ma è mai possibile che in questo aeroporto, il più esteso di Europa, ci siano così pochi negozi?!?! Una colazione semi decente facendo due calcoli veniva sui 20€ nell’unico "bar" o non so come chiamarlo che c’era… Quindi la mia colazione è stata non ricordo quale schifezza comprata al duty free -.-.
Per il resto volo che parte con una mezzoretta di ritardo ma che arriva puntuale (la magia degli orari schedulati delle low cost :P)!
Alla Prossima!!!

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13 Giorni in Europa Centrale: da Berlino (+ Potsdam) a Dresda, da Praga a Bratislava!

 

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E’ oramai passato un po’ di tempo da quando sono tornato da questo viaggio in Europa Centrale. La pianificazione di questo viaggio è cominciata sin da febbraio quando abbiamo prenotato i voli Napoli-Berlino e Praga-Napoli (100€ a/r) dall’1 al 13 agosto rispettivamente con Easyjet e Wizzair, anche se l’1 e il 13 sono da scartare ai fini del viaggio perché l’arrivo è stato alle 23:30 mentre la partenza alle 6:05.
Per gli spostamenti inter-città il mezzo più conveniente e da come ho potuto vedere anche abbastanza economico è sicuro il treno, sfruttando le promozioni che la DB fa su questa tratta; l’unico "problema" è che è possibile comprare il biglietto solo a partire da 90 gg prima della data di viaggio, quindi fondamentalmente abbiamo prenotato il volo sapendo che se la DB non metteva promozioni comunque dovevamo accettare quel prezzo. Fortunatamente le promozioni ci sono state e il viaggio Berlino-Praga veniva a fare 29€. Osservando meglio la cartina e leggendo anche varie recensioni notammo che Dresda si trova a metà strada tra Berlino e Praga; valutando anche che la somma del prezzo Berlino-Dresda (12€) e Dresda – Praga (19€) costava solo 2€ in più rispetto al Berlino-Praga abbiamo deciso di fare anche questa tappa intermedia, alla quale avremmo dedicato 7 ore all’incirca.
In origine il viaggio sarebbe dovuto terminare l’11 di agosto, ma un mesetto prima della partenza la Wizzair manda una mail in cui venivamo avvisati che il volo dell’11 sarebbe stato soppresso e che potevamo decidere se accettare la prima data disponibile (13 agosto) oppure mettendoci in contatto con loro si potevano valutare altre soluzioni. Alla fine dopo uno shock iniziale abbiamo deciso di accettare e riflettendo un po’ abbiamo deciso di sfruttare questi 2 giorni dedicandone uno in più a Praga, mentre l’altro a Bratislava, distante all’incirca 250-300 km. Il tragitto scelto e penso sempre più economico è stato col bus Eurolines (abbiamo acchiappato la Business Class ) per un prezzo di 20€ a/r.
Ricapitolando dall’1 al 7 siamo stati a Berlino (+ una giornata a Potsdam, davvero ben spesa). Il 7 mattina siamo partiti alla volta di Dresda, cui abbiamo dedicato circa 7 ore fino alle 19:00 per poi ripartire alla volta di Praga; qui siamo stati 7-8 e 9, mentre il 10 siamo partiti per Bratislava, soggiornando lì una notte; dall’11 fino al 13 mattina (solita nottata in aeroporto) nuovamente a Praga!
Eravamo in 5 e questo è ritornato davvero utile soprattutto per i trasporti a Berlino!
Questo era solo il preambolo, ecco il vero viaggio!

I Giorno

Arrivo a Berlino Schönefeld da Napoli verso le 23:45, ritiro dei bagagli e dopo mezzanotte ci rechiamo alla stazione omonima della S-Bahn per raggiungere il centro; 2 cambi più bus e arriviamo a Mohrenstraße dove c’è all’angolo con Glinkastraße il nostro ostello, il Cityhostel. Alcune riflessioni: per quanto riguarda il biglietto dei trasporti viaggiando in 5 abbiamo sfruttato il biglietto per gruppi che costa 15,50€ (zona ABC) per 5 persone e vale fino alle 3 a.m. del giorno successivo alla convalida, quindi per un giornaliero è come se pagassimo 3,10€ a persona contro i 6 e spiccioli che si pagano normalmente; nonostante fosse notte tarda c’è stata una puntualità maniacale, addirittura per i bus ho notato che essi arrivano in anticipo e partono solo quando previsto, nonostante la nostra fosse una fermata intermedia! Per quanto riguarda l’ostello ci siamo trovati davvero bene, ottimo rapporto qualità/prezzo. La posizione è centralissima in quanto la via dell’ostello è parallela a Friedrichstraße, perpendicolare a Unter den Linden ed è fuori la fermata dell’U2 di Mohrenstraße! Colazione mega abbondante con tra l’altro panini croccantissimi e vari affettati (questo è stato anche il nostro pranzo di quasi tutti i giorni xD), pagando 12€ a notte in camerata da 6! Ovviamente arrivando a Berlino dopo l’1 di notte con tutta la stanchezza del viaggio non facciamo nulla di che, se non dormire per ricaricarci per il giorno successivo!

II Giorno

Sveglia verso le 9, colazione mega-abbondante e sfruttando il biglietto per gruppi fatto 9 ore prima ci rechiamo alla volta di Potsdam, i cui parchi sono Patrimonio dell’Umanità. Il viaggio dura all’incirca una mezzoretta in cui conosciamo 2 coppie di israeliani che pensano che Milano è la capitale d’Italia, ma vabbé -.-", in ogni caso scendiamo alla Stazione Centrale e comincia la nostra visita della capitale del Brandeburgo! Dopo aver attraversato il ponte sul fiume Havel visitiamo la Nikolaikirche (ingresso gratuito; peccato per i lavoro nella piazza antistante), dopo di che ci dirigiamo verso il Quartiere Olandese; qui ci sono tante casette tipiche in mattoncini che ricordano Amsterdam e vi è anche la chiesa di San Pietro e Paolo che personalmente ho trovato più bella rispetto a quella di San Nicola per gli interni. Vi erano dei lampadari stile medioevale e copertura in legno davvero molto evocativa; se ci fossero stati anche dei canali la somiglianza con Amsterdam sarebbe diventata massima! 
Da lì comunque proseguiamo a nord passando sotto la Nauener Tor alla volta del quartiere Alexandrowka, la cosiddetta Colonia Russa. Questo quartiere è fatto di tante casette in legno davvero molto caratteristiche immerse nel verde ed in un silenzio surreale. Lì vicino troviamo delle panchine sulle quali consumiamo il nostro pranzo, al riparo dal sole che batte forte sebbene ci troviamo in Germania!
Dopo aver mangiato ci dirigiamo alla volta del Parco Sanssouci, patrimonio dell’umanità! Vi entriamo dall’alto quindi abbiamo subito di fronte lo Schloss Sanssouci, davvero una chicca, per poi addentrarci all’interno. Questo parco è immenso e per questioni di tempo non siamo entrati all’interno dei vari palazzi, ma da fuori il parco di per sé è comunque uno spettacolo! In ordine dopo lo Schloss Sanssouci vediamo il Mulino a Vento, il palazzo dell’Orangerie, la Casa Cinese e varie fontane e giardini davvero ben curati. Mentre ci dirigiamo verso l’uscita passiamo vicino alla Chiesa della Pace che si trova lambita da un corso d’acqua che passa anche fuori la Casa Cinese. Dal basso lo Schloss Sanssouci è davvero stupendo in quanto ci sono dei gradoni decorati con delle piante che rendono il tutto davvero suggestivo!
Usciti dal parco passiamo davanti alla Brandeburger Tor di Potsdam, visitiamo il Museo di Storia Naturale (2€) che ha anche degli acquari con pesci mostruosi e dopo un bel gelato fruttato al costo di 80 centesimi ci dirigiamo alla volta della stazione per ritornare a Berlino! Piccola parentesi: si moriva dal caldo!!!!!!
Una volta a Berlino torniamo in ostello per docciarci, ci riposiamo un po’ e scendiamo per la cena. Decidiamo di andare in uno dei ristorantini di Orianenburgerstraße, vicino alla splendida Sinagoga. Scegliamo un ristorante singaporese in cui ordiniamo delle zuppe (la mia personalmente era buona, le altre erano un po’ troppo spicy xD) e ci portano anche insalata e riso offerti dalla casa. Dopo cena entriamo nel Tacheles di cui sinceramente ricordo l’eterna puzza di piscio e una cantante all’ultimo piano che stava registrando delle songs molto psichedeliche xD; per il resto non ci ho trovato nulla di artistico… 
La giornata si conclude con delle foto di rito alla Brandeburger Tor di Berlino at night, ma vabbé, di lì in poi l’avremmo rivista tantissime altre volte! Si ritorna all’ostello e poi nanna.

III Giorno

Ci si sveglia e si fa la colazione abbondante che ho già descritto. Piccolo appunto: non solo quando facevamo colazione ma ovunque a Berlino, sia nei parchi che per strada, appena eravamo intenti a mangiare qualcosa comparivano api! Ora sarà segno di non so che, forse addirittura pulizia e natura incontaminata, ma a me danno un fastidio enorme! Come già mi capitò ad Amsterdam anche qui nei supermercati ovunque c’era qualcosa di fresco esposto sopra vi erano le api (tipo cornetti, pizze, pane ecc.) e la gente acquistava questi cibi senza dire alcunché, sebbene gli venissero serviti con l’ape sopra… Sarò io strano forse xD.
Proseguendo con la giornata dopo questa "colazione-lotta" con le api di turno usciamo dall’ostello e decidiamo di sfruttare la centralità dell’ostello girando a piedi. Prima tappa è il Checkpoint Charlie, ricostruzione del checkpoint nel luogo esatto in cui appunto venivano controllati i passaggi tra Berlino est ed ovest. Fondamentalmente è un luogo molto turistico sulla strada principale (Friedrichstraße), non mi ha lasciato particolari emozioni ma sicuramente è da vedere, tanto bene o male chi va a Berlino sicuro passa per questo viale!
Da lì risaliamo per raggiungere Gendarmenmarkt, una piazza poderosa e abbastanza grande con il Duomo Tedesco e Francese, la sala dei Concerti e la Statua di Schiller. Beh, questa è assolutamente da vedere!!
Da lì proseguiamo per raggiungere la parte finale di Unter den Linden in direzione Sprea e visitiamo la Humboldt Universitaet (da ricordare all’ingresso su un muro uno dei più famosi aforismi di Marx: "I filosofi hanno solo interpretato il mondo in vari modi, ma il punto ora è di cambiarlo."), la Neue Wach con una Pietà in bronzo, Bebelplatz (luogo in cui avvenne il rogo dei libri contrari alla dottrina nazista) con un monumento scavato costituito da scaffali vuoti in riferimento a quel che fu… poi vabbé questo viale è ricchissimo di palazzi storici, si intravede il duomo di Berlino mentre si staglia di lì a un centinaio di metri la torre della TV. Proseguendo verso il fiume infatti ci ritroviamo dinanzi al maestoso duomo di Berlino, riaperto soltanto da una decina di anni; da ricordare che ci troviamo su un isolotto della Sprea chiamatoMuseuminsel (altro patrimonio dell’umanità) dove ci sono alcuni tra i più importanti musei di Berlino. Personalmente a me piacciono più le pinacoteche e quelle più importanti si trovano nei pressi di Potsdamer Platz, ma per questioni che ancora devo capire non le abbiamo visitate (mi sarò rifatto a Dresda…) xD. In ogni caso prima di riposarci un po’ dato che i prati della Museuminsel e davanti al duomo sono così allettanti ci dirigiamo in direzione Alexanderplatz, famosissima piazza berlinese. Prima di giungervi una delle cose che più mi incuriosiva anche se non è tipicamente una delle più famose attrazioni di Berlino (anzi) è vedere l’enorme acquario che si trova all’interno dell’atrio del Radisson Hotel… Ebbene se vi trovate in zona una capatina fatela, vi farà restare a bocca aperta! In seguito entriamo nella Marienkirche (free entry) dove si trova un affresco in ristrutturazione che raffigura una "Danza della Morte", ammiriamo la torre della TV apprezzandone la maestosità, il municipio Rosso (Rotes Rathaus) davanti al quale si trova una bella fontana di Nettuno e ci dirigiamo nuovamente verso il Duomo per il meritato riposino xD. Inoltrandosi verso l’isola dei musei ci sono anche delle sdraio gratuite per stare più comodi su queste distese di verde xD.
Piccolo appunto: questo è il giorno in cui facciamo "conoscenza" con il wurstel berlinese… Inizialmente l’abbiamo mangiato in uno dei tanti chioschetti su Unter den Linden (era il currywurst), mentre inoltrandoci verso la Museuminsel c’erano i venditori di wurstel giganti (senza curry) col panino; più si scende verso Alexanderplatz più i prezzi diminuiscono partendo da 1,40 € ed arrivando a 1,20 €. Questo è ottimo perché veramente a Berlino si può mangiare con pochissimo, poi vabbé per le birre davvero le sbattono in faccia! Talvolta sono più economiche dell’acqua, Berliner Pilsner e Kindl su tutte con tantissimi chioschetti dedicati!
Dopo questa piccola parentesi culinaria proseguiamo xD.
Beh, il riposo dinanzi al Duomo è servito a ricaricarci per cui subito dopo ci dirigiamo verso il Nikolaiviertel (quartiere di San Nicola), un quartiere medioevale ricostruito dopo la seconda guerra mondiale. Questo davvero mi è piaciuto tanto, si respira un’aria diversa, poi per chi ama i particolari qui si potrà "divertire" a notare i dettagli che lo "rendono" medioevale, dalla pavimentazione alle fontane, dagli ornamenti alle facciate dei palazzi. Di questo quartiere da ricordare sono la chiesa di San Nicola a doppia guglia, la splendida statua di San Giorgio e il drago e gli stupendi scorci del Duomo e la Sprea che qui si possono ammirare.
Dopo tutto quello che ho detto si fa sera, decidiamo di andare a cena in una kneipe consigliata qui su Zingarate, Marktschenke, a 2 passi da Alexanderplatz. Prendiamo tanto per cambiare un wurstel (cucinato diversamente) con patate + la classica Pilsner per un prezzo intorno ai 6-7€ a testa; quando gli sguardi della donna che serviva si fanno minacciosi ci alziamo e ci spostiamo nella vicina Alexanderplatz in cui avremmo passato la serata. Altra cosa che a Berlino ha segnato le nostre giornate sono state le ciambelle di Dunkin Donuts xD, davvero deliziose! E nella stazione di Alexanderplatz, ma a Berlino un po’ ovunque, abbiamo potuto soddisfare la nostra fame alla Homer xD! In ogni caso prima dell’una prendiamo la metro facendo il classico biglietto da 5 che ci sarà valso fino alle 3 a.m. del giorno successivo (ed infatti il giorno successivo ci saremmo spostati abbastanza), arriviamo in ostello e andiamo a nanna.
Berlino ci sta piacendo davvero tanto!!!

IV Giorno

Con noi c’è anche una new entry, una coreana del sud conosciuta in bagno la notte prima. Morale vuole che il nostro ostello si trova di fianco l’ambasciata della Corea del Nord e la nostra nuova amica non ci può davvero pensare! E’ quasi sconvolta :D! Piccola parentesi: questa ragazza ha 17 anni, è al suo primo viaggio all’estero e i suoi genitori l’hanno mandata da sola in Germania ospite da un’amica conosciuta su internet e mai vista prima di allora. Questa sua amica abita vicino ad Amburgo ma non è molto propensa a viaggiare per cui Hayoung (questo è il suo nome) ha viaggiato per quasi tutta la Germania giungendo infine a Berlino tramite autostop… Ripeto, ha 17 anni xD (da invidiare).
In ogni caso la giornata si preannuncia molto focosa in quanto c’è tanto da fare. 
La prima cosa è appunto ritornare a Pariser Platz per ammirare la porta di Brandeburgo di giorno e varie cose lì vicino, ad esempio l’atrio della DZ Bank nel quale vi è un’installazione davvero bella ed avveneristica ed il Memorial dell’Olocausto. Il clou della giornata sarà però la visita del Reichstag per la quale è obbligatoria (da qualche mese) la prenotazione. Ed infatti in 1 minuto siamo dentro senza dover fare più quelle file enormi di cui ho letto anche qui sul forum!
All’ingresso ricontrollano i documenti e saliti su con l’ascensore ci forniscono l’audioguida gratuita. La salita (molto lenta per capire e vedere anche ciò che l’audioguida indicava) ci ha impegnato per una mezzoretta, altrettanto la discesa. Ovviamente visitare il Reichstag è un must che non può davvero mancare per chi visita Berlino; si gode di panorami spettacolari e perché no… è anche gratuito! 
Scesi dal Reichstag andiamo alla ricerca del Memoriale Russo (che è davvero lì vicino) dopo aver mangiato un panino nel Tiergarten facendo come sempre a lotta con le api che popolano la capitale tedesca… (sono ovunque -.-)!
Fatto questo ci ricongiungiamo con Hayoung e ci avviamo by metro verso Warschauerstraße per visitare la Eastside Gallery (graffiti e opere d’arte su ciò che resta del muro di Berlino). Lì c’è anche l’Oberbaumbrücke sulla Sprea, un ponte in mattoncini con 2 guglie davvero caratteristico; geograficamente ci troviamo in quella che prima era Berlino Est ed infatti la prima cosa (banale) che ci ha fatto pensare ciò è che manca l’Hampelman, ossia l’omino del semaforo che coloro che sono stati a Berlino di sicuro conoscono xD! In ogni caso le opere dipinte sul muro che si estende per ben più di 1 km sono davvero interessanti, peccato che abbiamo percorso questa distanza con passo molto svelto dato che c’era un acquazzone -.-; lì tra l’altro c’è anche l’O2 arena dove immagino tengano concerti e roba simile. 
Arrivati comunque a Ostbanhof prendiamo la U-Bahn in direzione Gedächtniskirche, il famoso "dente cariato". E qui purtroppo abbiamo toppato in quanto era ahimé in ristrutturazione! Era completamente inscatolata -.-! "Fortunatamente", ma neanche tanto, l’ingresso era comunque consentito, ma dalle foto che avevo visto il bello era appunto ammirarla dall’esterno… e vabbé! Da lì, dopo questa batosta, proseguiamo lungo Kurfurstendamm (gli Champs Elysées berlinesi), via piena di negozi tra cui l’Hardrock (meta per la classica t-shirt) e chi più ne ha più ne metta. Proprio dopo esser giunti in questa parte di Berlino Ovest ho assunto la consapevolezza che questa città è davvero immensa e se la si volesse visitare come si deve di certo 6 gg non sono tanti, ma più che venirci da turista secondo me sarebbe bello viverci.
Chiusa questa parentesi fondamentalmente la giornata è finita, ciò che avevamo prefissato di fare è stato fatto, per cui la serata si conclude ad Alexanderplatz tra qualche birra ed un piatto di noodles a 2,50€ comprati da Asia Gourmet e davvero squisitissimi!

V Giorno

Ci si sveglia, ci si prepara e si scende per fare la colazione, ossia la quotidiana lotta con le api (anche se abbiamo trovato una saletta più riparata), in ogni caso la giornata sarà molto tranquilla perché fondamentalmente andremo a Potsdamer Platz e a Charlottenburg
Per quanto riguarda la prima in realtà ci potevamo andare anche a piedi data l’estrema vicinanza, solo che avendo fatto il giornaliero per raggiungere Charlottenburg ne abbiamo approfittato. Scesi alla stazione ci dirigiamo subito verso il Sony Center, una sorta di piazza coperta davvero avveneristica che mi è piaciuta moltissimo. Ci sono ristoranti, negozi vari, lì a 1 passo Legoland ed il negozio della Sony; oltre a questo ci sono molte fontane e soprattutto il wifi. Generalmente quando sono in viaggio mi alieno da internet, ma stando in questo splendido centro ai piedi della fontana con internet gratis almeno una sbirciatina sul web è da fare xD!
Dopo tutto questo ci incamminiamo verso la metro dopo una sosta dal nostro amico Dunkin’ Donuts xD alla volta di Charlottenburg.
Scegliamo di scendere a Westkreuz che dalla mappa sembra più vicino al castello rispetto alla fermata Sophie-Charlotte Platz e così è, peccato che quando siamo in strada imbocchiamo la direzione sbagliata, camminiamo per qualche km fino a quando ci facciamo coraggio a chiedere informazioni e ci dicono che il castello è dall’altra parte -.-"! Fortunatamente lì passa un bus ogni 7 minuti (spaccano davvero l’orologio questi bus) e quindi giungiamo a Charlottenburg abbastanza rapidamente.
Una volta dentro decidiamo di passeggiare un po’ per i giardini e di riposarci sulle panchine… dopo una mezzoretta però arriva un temporale lampo micidiale che ci inzuppa da capo a collo senza darci la possibilità di rifugiarci e soprattutto senza preavviso! Un attimo era sole, un attimo era buio! Ed un attimo più lungo dopo era ancora sole xD! 
Dopo questa giornata dove passiamo la serata?! Ovviamente ad Alexanderplatz! Tra l’altro c’era una sorta di festa dato che erano comparsi vari chioschi della Berliner Pilsner, Berliner Kindl ecc. e poi c’era anche uno spettacolo molto futuristico.
Verso l’1 becchiamo davvero l’ultima U-Bahn per il nostro ostello e si va a dormire… Sta per cominciare l’ultimo giorno!

VI Giorno

E sì… E’ l’ultima giornata piena a Berlino… 
Prima di noi parte Hayoung che devo tornare ad Amburgo dall’amica, la salutiamo e ci congediamo.
Con un po’ di tristezza scendiamo alla volta di una meta non ben precisata, anzi! Scegliamo di essere completamente liberi di andare dove si vuole, anche dividendosi, per passare l’ultimo giorno in completa libertà.
Personalmente decido di recarmi nuovamente a Potsdamer Platz perché quelle strutture così avveneristiche mi hanno davvero colpito (ne approfitto anche per mangiare), da lì poi proseguo verso la Porta di Brandeburgo, ma soprattutto verso la Casa della Cultura a Tiergarten, vista solo dall’alto quando eravamo sulla cupola del Reichstag. Ebbene questa struttura pare davvero un’ostrica gigante dalle forme accattivanti xD!
Dopo questo, ritorno a Pariser Platz percorrendo tutta Unter den Linden fino ad Alexanderplatz (da ricordare lo splendido edificio che ospita l’Ambasciata Russa) ed una volta giunti in piazza faccio la scorpacciata di wurstel per la sera ammirando anche uno spettacolo di artisti di Taiwan che si teneva in piazza.
Pare strano a dirsi ma sono tipo le 6 e dato che l’appuntamento è alle 7 fuori la porta di Brandeburgo mi rifaccio tutta Unter den Linden e ci rincontriamo tutti quanti!
Fondamentalmente tutti insieme "visitiamo" qualche negozio di souvenir, qualche negozio particolare (vedi Nivea Haus) e decidiamo di passare l’ultima sera bevendo e mangiando qualcosa in quel di Potsdamer Platz… (mi piace troppo questa piazza xD) o meglio Sony Center.
Il tempo davvero vola, ci sono valigie da rifare per cui verso la mezza ritorniamo al nostro ostello… Il giorno dopo ci aspettano 400 km da fare, una città da visitare, 2 treni da prendere, per cui abbiamo bisogno di riposo!!!

VII Giorno

Sveglia di primissimo mattino e senza far colazione ci dirigiamo con la U-Bahn verso l’Hauptbanhof, la stazione centrale. 
Alle 08:48 c’è il treno per Dresda!
Ora dato che arriviamo alla stazione con un’oretta di anticipo decidiamo di girovagare un po’ in questa stazione magnifica, fatta su 5-6 livelli, in cui le ascensori sono fondamentali dal mio punto di vista :)! Fa anche un po’ freschetto, sarà che è prima mattina, per questo siamo imbacuccati con i giubbini.
Il treno arriva, stiamo senza prenotazione di posto, ma fortunatamente ne riusciamo a trovare di disponibili (dopo aver percorso quasi l’intero treno!). Questo treno non è molto diverso da quelli italiani, anche se forse quelli italiani sono un po’ più rumorosi, non inteso come gente che parla, ma piuttosto come rumore di attrito sui binari, questo invece pareva "scivolare"… 
Fortunatamente il viaggio va via veloce, sono 200 km per la Sassonia, ovvero Dresda, la sua capitale, ma purtroppo ci sono nubi all’orizzonte che non ci accoglieranno nel migliore dei modi!
Ed infatti quando giungiamo a destinazione piove…! Ma noi non demordiamo! Dopo aver posato i bagagli pagando 3 euro nel deposito della stazione e dopo aver mangiato, vuoi con ombrelli vuoi con cappelli ci dirigiamo verso il centro che è abbastanza vicino dalla stazione centrale. 
Il primo monumento che vediamo è la Frauenkirche, splendida chiesa con cupola, di culto protestante tant’è vero che di fronte vi è anche una statua di Martin Lutero. Un peccato è stato non potervi entrare perché nonostante la pioggia c’era una folla assurda in fila!
Fatto sta che da lì proseguiamo verso un viottolo splendido dove c’è il Fürstenzug, un dipinto a muro davvero lungo che termina dove si apre la piazza con il Semperoper, uno degli ingressi dello Zwinger e la Hofkirche!
Nella Hofkirche entriamo, anche se sinceramente non è nulla di che.
Ora viene il clou della giornata, ossia la visita della Gemäldegalerie, tra l’altro con la pioggia la si visita ancora più volentieri!
Beh che dire, il capolavoro più famoso è sicuramente la "Madonna Sistina" di Raffaello, famosa soprattutto per i 2 angioletti, rappresentati un po’ ovunque. Oltre a questo quadro ce ne sono altri di artisti famosissimi, da Botticelli a Mantegna, da Tiziano a Caravaggio, Rembrandt, Rubens, Vermeer, Canaletto e tantissimi altri! Una goduria per la vista!
Una volta usciti facciamo un giretto per lo Zwinger, davvero bello! Ma la cosa più bella è che ha smesso di piovere :D
C’è una bella brezza e i raggi del sole fanno splendere il verde dello Zwinger e delle tante aiuole di Dresda, tenute davvero in modo impeccabile.
Effettivamente il centro di Dresda si gira comodamente a piedi; una cosa che mi ha colpito è il colore dei palazzi, un color pastello abbastanza uniforme che è davvero bello da vedere. Un peccato è che però Dresda e la Valle dell’Elba non sono più patrimonio dell’Umanità per la costruzione di un "ponte"… (ora non so quale ponte sia ma tipo sull’Elba dalle terrazze Brühlsche si vede un ponte obrobrioso!).
Ed è proprio alle terrazze Brühlsche che ci rechiamo, per ammirare il panorama sull’Elba seduti su una panchina. Il fiume è abbastanza mosso e dall’altra sponda si intravede il maestoso Palazzo Giapponese. Sulle terrazze si trova anche l’ingresso dell’Accademia delle Belle Arti, situata all’interno di un palazzo barocco con una cupola davvero imponente.
Il tempo passa e verso le 19 e 20 parte il treno per Praga, quindi molto lentamente decidiamo di recarci verso la stazione centrale, rimirando ancora una volta le fantastiche bellezze di cui questa città gioiellino dispone.
Arrivata l’ora X saliamo sul treno e fortunatamente troviamo abbastanza velocemente i posti!
La cosa che ho notato è che l’Elba non se n’è mai andato, anche in Repubblica Ceca.
Dopo circa 2 ore di viaggio e altri 200 km verso le 21 e 30 giungiamo alla stazione centrale di Praga che ho trovato sinceramente abbastanza brutta, è molto più bella quella di Napoli con i lavori che vi hanno fatto xD!
Ora l’intenzione sarebbe quella di raggiungere l’ostello con la metro, anche perché ho letto qui su Zingarate che le zone intorno alla stazione centrale e piazza San Venceslao di notte sono un po’ "brutte". Il problema è che l’atm ci ha "sputato fuori" solo banconote e le macchinette per fare il biglietto accettano solo monete… Chiediamo un po’ quanto costa un taxi fino alla piazza Vecchia, ma al prezzo di 20 euro ce ne andiamo e decidiamo di andare a piedi xD. 
Effettivamente è stato un po’ tetro il percorso fuori la stazione, ma a piazza san Venceslao c’era un sacco di movimento, quindi fondamentalmente non avvertivamo pericolo.
Arrivati all’ostello a Melantrichova, via a 10 metri dalla piazza Vecchia posiamo i bagagli e andiamo a sondare il territorio xD.
Piccola parentesi: il prezzo da pagare all’ostello era in euro, loro volevano che pagassimo in corone; ovviamente si pagava senza carta ed infine, ovviamente, il cambio era per noi sfavorevole. Questo lo sapevo, a Praga questa pratica è molto diffusa, ma che cavolo -.-, si sono fatti 1 euro in più a testa per notte, quindi in totale 20 euro -.-"^2
In ogni caso dopo un giro di sorta per la piazza Vecchia, ossia fuori l’ostello, decidiamo di andare a dormire. Avremo 3 giorni per poter visitare come si deve questa città che ci ha accolto con un cambio sfavorevole xD!

VIII Giorno

La notte in ostello passa davvero velocemente grazie alla comodità del letto! Al Prague Square Hostel la colazione non è molto abbondante, ma la centralità è estrema… In pochi passi siamo nella Piazza Vecchia!
Questa giornata è rivolta alla visita di tutto ciò che è "al di qua" della Moldava, mentre l’indomani saremmo andati "al di là" della Moldava!
La prima tappa paradossalmente non è la Piazza Vecchia, ma ci dirigiamo al contrario verso Piazza della Repubblica ela Porta delle Polveri, comunque abbastanza vicini. 
La prima cosa che ci salta all’occhio è la maestosità dei palazzi, ognuno con un tocco particolare che fa tanto di nobiliare, inoltre la pulizia delle strade è invidiabile anche se essendo più piccola rispetto a Berlino o comunque essendo la zona turistica molto più concentrata, questo fa creare delle folle di turisti un po’ fastidiose; poi vabbé, inutile dire che ci sono una marea di italiani, soprattutto ragazzi, sicuramente venuti per visitare la città xD.
Per raggiungere la piazza passiamo per un mercatino (proprio a Melantrichova) dove si vendono dalla frutta ai souvenir, mentre dopo passiamo davanti al teatro dove fu tenuta la prima del "Don Giovanni" di Mozart.
Una volta raggiunta la Porta delle Polveri la sua architettura ci richiama molto quella della Torre Dell’Orologio e di Nostra Signora di Tyn viste la notte precedente.
Passati sotto la Porta si giunge in Piazza della Repubblica, piazza davvero grande dominata dalla Casa Municipale e da un centro commerciale enorme, "meta" anche di molti gruppi turistici con guida… (ci sarà un accordo?) xD; da ammirare anche le pitture che fregiano i palazzi che si trovano in questa zona.
Subito dopo ritorniamo "in zona ostello" per ammirare con la luce del giorno la Piazza Vecchia, davvero una piazza stupenda, monopolizzata dalla Chiesa di Nostra Signora di Tyn, la Torre dell’Orologio e il Monumento di Jan Hus; c’è anche la Chiesa di San Nicola, ma l’architettura degli altri monumenti è più affascinante. 
Uno dei problemi di Praga è che è quasi tutto a pagamento, per cui se avessimo voluto visitare tutte queste chiese ci sarebbe voluto un mutuo, quindi per non scontentare nessuno non ne visitiamo nessuna xD. Inutile ricordare che ci troviamo nel bel mezzo del centro storico tutelato dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità!
Sebbene dalle foto paia che il cielo sia davvero sereno in realtà è capitato varie volte un fenomeno tipico irlandase (anche se quando siamo stati noi in Irlanda non è capitato), ossia che piove per qualche minuto dopo di che il cielo torna limpido e compare un sole che riscalda tutto, dopo poco ripiove… morale della favola: abbiamo visitato la città portando con noi il giubbino e l’ombrello che si sono rivelati fondamentali per affrontare questo tempo ballerino!
Dopo questo piccolo inciso proseguiamo. 
Fotografata e ammirata la Piazza Vecchia ci addentriamo nel Josefov, quartiere ebreo a nord della Piazza Vecchia, in cui ci sono innumerevoli sinagoghe (tutte a pagamento) con cimitero annesso. Questo quartiere costeggia la riva sud della Moldava che non supereremo quella giornata.
Una bella piazza da quelle parti è quella del Rudolfinum, sede dell’Orchestra Filarmonica Ceca, ossia piazza Jan Palach. Oltre a quest’Opera per Praga ce ne sono tantissime, con innumerevoli spettacoli anche di grandi autori. 
Passeggiando lungo il versante sud della Moldava si vede sull’altra sponda in alto la maestosa Cattedrale di San Vito, contornata dal Castello di Praga.
Continuando lungo la Moldava e dopo aver passato diversi ponti (ma non attraversato), tra cui il celebre Ponte Carlo, giungiamo alla meta finale della giornata, ossia la Casa Danzante. Alla fine è da vedere, una costruzione davvero sinuosa, a 5 minuti a piedi dal Ponte Carlo. 
Dato che comunque si sta facendo buio decidiamo di andare a mangiare in un ristorantino consigliato qui su Zingarate,U Knihovny.
Piccola parentesi: fuori è esposto un menu con prezzi davvero bassi, ma scritto completamente in ceco; dentro invece il menu che ci viene servito ha anche quella pagina ma per il resto tutto è con la traduzione in inglese a prezzi più alti (ma comunque bassissimi). Quando chiediamo di spiegarci le pietanze scritte in ceco la cameriera ci dice che quel prezzo è valido solo per pranzo (se venivamo a pranzo secondo me diceva che era valido solo la domenica ecc.). Fortunatamente comunque i prezzi erano davvero bassi. Per 50 cc di birra, un bel pezzo di maiale con patatine e dolce non abbiamo speso più di 8 euro!
Dopo aver mangiato passiamo la serata nella Piazza Vecchia, dopo di che torniamo in ostello… il giorno dopo ci sarà tanto altro da fare!

IX Giorno

Dopo esserci svegliati ed aver fatto colazione usciamo alla volta di tutto ciò che si trova al di là della Moldava, fondamentalmente il quartiere del castello.
Prima di ciò passiamo per l’Hard Rock a comprare la classica maglietta (i prezzi sono più alti di Berlino!!!!! -.-).
Una delle cose davvero belle di Praga è che è quasi tutto concentrato, quindi in men che non si dica arriviamo sul Ponte Carlo.
Beh, che dire? C’è una fiumana di gente che attraversa questo ponte che ahimé non me lo fa ammirare come si dovrebbe; molte statue, per la calca, neanche le ho viste ma ho potuto apprezzare sempre lo stesso stile architettonico che richiama i monumenti della Piazza Vecchia e della Porta delle Polveri.
Ho notato, inoltre, che non solo sulla Torre dell’Orologio ma anche sul Ponte Carlo ogni ora un tizio con la tromba suona un pezzo trionfale.
Piccolo inciso: io amo le città con i fiumi e "solcare" questi fiumi su un battello è sempre molto affascinante; a Praga, però, me l’hanno fortemente sconsigliato poiché fondamentalmente il tour forzato che il battello può fare non prevede affatto la zona ricca in monumenti ma va verso sud…
In ogni caso giunti sulla sponda opposta della Moldava uno dei primi monumenti che ci si staglia dinanzi è un’ulteriore Chiesa di San Nicola (a pagamento), ma la cosa più interessante di questo luogo è che facciamo conoscenza con itrdlo, dolcetti tipici praghesi fatti di una pastella e su cui ci si mettono montagne di zucchero, inoltre è molto particolare il metodo di cottura ossia li cuociono come il pollo allo spiedo! Inutile dirvi che erano squisitissimi!!!!!
Questa zona è ricca di ambasciate e come un po’ tutta Praga è fatta di viuzze con pavimentazione in sanpietrini e palazzi rifiniti in modo impeccabile. Prima di cominciare la nostra "stairway to the castle" decidiamo di mangiare i panini che avevamo preparato con la roba comprata al supermercato (in centro i + economici sono Albert e Tesco, diffidate assolutamente dai minimarket 24h che hanno prezzi altissimi) e consumiamo il cibo nei giardini Wallenstein, ossia i giardini del Senato Ceco. Questi giardini sono davvero ben tenuti, ci sono fontane, aiuole e statue, ma soprattutto tante sedie e panchine su cui sedersi comodamente e tutto gratis xD.
Dopo aver mangiato cominciamo la nostra salita verso il castello attraverso una scalinata più o meno ripida che ci dà l’opportunità di ammirare Praga dall’alto. Da lì su si vedono tutti i monumenti più famosi di Praga, peccato per il tempo ballerino in quanto pioveva e smetteva, pioveva e smetteva. 
Il castello di Praga, più che un castello, sembra semplicemente un insieme di palazzi, ma la Cattedrale di San Vito è davvero molto bella. Peccato che sia davvero tutto a pagamento! Posso capire per il castello, ma tutti questi luoghi di culto a pagamento mi fanno davvero innervosire.
Dopo circa un’oretta (causa pioggia) riscendiamo alla volta del "Muro di Lennon". Ebbene… una volta arrivati capiamo che quella è una delle attrazioni più sopravvalutate di Praga!!! E’ semplicemente un muro con tutte scritte (e non graffiti) senza senso a parte qualche frase tipica dei Beatles e dei graffiti con i volti dei 4 di Liverpool, nient’altro :( .
Dopo questa delusione ci dirigiamo verso una delle poche chiese free entrance di Praga (Chiesa di Nostra Signora Vittoriosa) dove c’è il simbolo della città, ossia il Bambino di Praga… Sinceramente ho trovato molto più caratteristico il Manneken Pis xD!!!
A questo punto ci dividiamo, ossia in 2 andiamo in direzione Torre di Petrin (la Torre Eiffel di Praga), mentre gli altri, spaventati dalla lontananza, decidono di andare verso il centro. Inizialmente volevamo prendere la funicolare, solo che a causa della fila immensa abbiamo deciso di avviarci a piedi! In confronto a questa "stairway to the Torre di Petrin" la salita verso il castello è stata una comodissima passeggiata rilassante!
Sul colle di Petrin una bella cosa da ricordare è la presenza di tantissimi roseti curati davvero con molta diligenza!
In ogni caso giunti alla Torre vi saliamo, ovviamente a piedi, per ammirare uno dei più bei panorami di Praga, dall’alto, come se dominassimo la città xD. Fortunatamente il biglietto costava 50 corone (poco + di 2 €), spesi ottimamente!
Una volta scesi (paradossalmente mi è sembrata più lunga la discesa che la salita), ammiriamo un bel Memoriale dei Caduti del Comunismo e ci ricongiungiamo con gli altri per andare a mangiare.
La serata passerà molto velocemente e dopo aver consumato delle birre in Piazza Vecchia comprate al supermercato al prezzo di 2, DICO 2 corone l’una, torniamo in ostello in quanto di lì a poco ci sarebbero toccati 600 km e 8 ore di viaggio in bus!

X Giorno

Sveglia alle 5 che verso le 6 e qualcosa abbiamo il bus per Bratislava!
Abbiamo scelto come compagnia l’Eurolines (già testata per la tratta Amsterdam-Bruxelles) pagando 20 euro a/r (17+3) per un viaggio di 4 ore per tratta (circa 300 km). Fortuna è stata che siamo capitati ambo le volte in Business Class ed è stata davvero una guduria xD: sedili più larghi e distanziati, radio per ciascun sedile, wifi gratis (e funzionante!), bagni decenti, poggiapiedi… Mai viaggiato così comodo!
Il bus parte da Praga Florenc che per questione di comodità raggiungiamo in metro (ma dal centro di Praga è abbastanza vicino anche a piedi).
Partenza in orario e dopo circa 4 ore giungiamo a Bratislava, capitale della Slovacchia!
La prima cosa che facciamo è raggiungere l’ostello, a 2 passi da Palazzo Grassalkovich, sede del Presidente della Repubblica Slovacca. Il nome è Downtown Backpapers e vi soggiorneremo una notte al presso di 17€. Da ricordare l’arredamento un po’ retro davvero particolare :D.
In ogni caso dopo aver lasciato i bagagli ci fiondiamo subito alla visita della città dato che vi staremo solo 1 giorno.
Prima di tutto noto è che qui il cibo costa abbastanza poco ma appena vediamo le bancarelle o comunque negozi di souvenir restiamo esterrefatti… Dei prezzi assurdi!!!! Un esempio su tutti: un aggeggio che non saprei definire (una sorta di bracciale fatto a mano con cui si possono disegnare varie figure) a Praga costava 40 corone, qui 8 euro!!!!!!!!!!! Ed erano IDENTICI! Dato che parecchi souvenir da regalare non li avevamo comprati precedentemente con la convinzione che "Vabbé a Bratislava sicuro non costano niente!" siamo rimasti profondamente delusi e scioccati xD! 
Dopo questo piccolo sfogo cominciamo con il "tour".
Il centro di Bratislava è abbastanza piccolo e molto carino, visitabile sicuramente a piedi. 
La prima cosa che ammiriamo è la Porta di San Michele, per poi addentrarci nelle stradine alla ricerca delle famose statue, come Cumil (tizio che esce dal tombino), il Paparazzo, il Soldato Napoleonico e così via.
Dato che comunque siamo vicini ad ora di pranzo decidiamo di comprare qualcosa di veloce da mangiare (un kebab) per poi proseguire con la visita. Giungiamo in Piazza Principale (dove c’è il Municipio ed appunto la panchina/statua del Soldato Napoleonico) e l’attraversiamo fino ad arrivare alle strade adiacenti il duomo di San Martino (in ristrutturazione -.-) per poi dirigerci verso il Castello di Bratislava. Per ovvi motivi il Duomo non l’abbiamo visitato, ma il fatto che fosse "oscurato" dalla strada a scorrimento veloce è davvero osceno…
Attraversato un sottopassaggio saliamo sulla collinetta del Castello di Bratislava, da cui si possono ammirare il Novi Most (col famoso UFO) e l’Apollo Bridge, gioiellini di architettura. Oltre a questo c’è un panorama niente male, in lontananza si possono scorgere anche una miriade di mulini a vento e per occhi più attenti (non i miei) addirittura si può vedere l’Austria (ricordiamo che Vienna è davvero vicina). Il Danubio qui è verde, o meglio appare verde xD.
Una volta raggiunti il Castello ci sediamo un po’ per riposarci ed apprezzare il vento che soffia per rinfrescarci un po’ xD. Certo è che con la ristrutturazione questo castello ha perso molto del suo antico splendore, pare una costruzione di recentissima edificazione con quel colore bianco lucido!
In seguito riscendiamo dalla collinetta per ritornare in centro ed ammirare le varie statue sparse per le viuzze, per poi concederci un Sundae al McDonald’s nella piazza del Teatro xD. Un’altra piazza da menzionare è sicuramente quella del Palazzo Primaziale, collegata direttamente con la Piazza Principale.
Un po’ più lontana dal centro, ma comunque molto vicina è invece la Chiesa Blu, il monumento,a mio parere, più bello di Bratislava. E’ stato davvero un peccato trovarla chiusa, ma già solo ammirare l’esterno ha ripagato la strada fatta per arrivarci!
Ritornati in centro compriamo il minimo indispensabile di souvenir (tanto saremmo stati altri 2 giorni a Praga) e decidiamo di tornare verso l’ostello per prepararci per la sera.
Mangeremo cibo tipico in un must di Bratislava, lo Slovak Pub (consigliato qui su Zingarate). 
Beh che dire? E’ stata sicuramente la cosa più bella di Bratislava (con questo non voglio sminuirla xD).
I prezzi inutile dire che sono bassissimi! Per un secondo, contorno, birra e dolce (anche il mitico gulash) abbiamo speso8 euro circa! Ho ancora l’acquolina in bocca!!!!
Dopo aver mangiato rincasiamo perché, ahime, anche l’indomani ci saremmo svegliati presto per il bus di ritorno a Praga!!!!

XI-XII-XIII Giorno

Questi 3 giorni sono volati!
Dopo altre 4 ore di viaggio ritorniamo a Praga dopo ora di pranzo, mangiamo, facciamo la spesa ed una volta arrivati in ostello crolliamo nel vero senso della parola! Tutto il sonno perso nei 10 giorni precedenti si fa sentire per cui, avendo rispettato abbastanza fedelmente l’itinerario che ci eravamo prefissati, decidiamo di dormire ad oltranza xD.
Verso le 10 di sera andiamo a mangiare (personalmente ho preso un hamburger nei chioschetti a Piazza San Venceslao… Hamburger fritto…) e poi ritorniamo in ostello a vederci uno dei tanti film che ci venivano messi a disposizione. 
Il XII giorno è all’insegna delle cose frivole, ossia souvenir et similia. Entriamo anche nell’Hard Rock per vedere meglio i cimeli e notiamo come nel complesso sia davvero ben fatto, uno dei più belli che abbia mai visitato. 
In Piazza Vecchia, tra l’altro, hanno allestito anche dei mercatini gastronomici dove possiamo apprezzare diverse specialità praghesi, con un ritorno di fiamma per i trdlo comprati qualche giorno prima nella zona del castello.
Il tempo davvero vola e verso le 19 e qualcosa andiamo alla Stazione Centrale per prendere il bus diretto all’aeroporto (50 corone).
Una volta giunti in aeroporto inizia la nottata da zingari xD.
Alle 6 e qualcosa si riparte e verso le 8 siamo di nuovo a Napoli!

IMPRESSIONI:

Come potete immaginare è stato un viaggio abbastanza stancante, ma ricco di altrettante emozioni. 
Quando ero qui a stilare l’itinerario con tutte queste partenze ed orari da rispettare pensavo fra me e me che mai ce l’avremmo fatta, ma fortunatamente tutto è andato liscio.
Berlino: città fantastica, città da vivere, davvero gigante per visitarla in soli 6 giorni… una delle più belle e sottovalutate città del mondo!
Potsdam: chi va a Berlino non può non visitarla, è davvero vicina ed i suoi parchi meritano un sacco!
Dresda: uno spettacolo; pare di essere in uno di quei film di altri tempi! Ha un’eleganza che mi ricorda Vienna (che non ho visitato, ma nel mio immaginario si somigliano xD)
Praga: è davvero bella, l’unica pecca è la folla assurda che c’è in centro (e mettiamoci anche il fatto che tutti magnano sul cambio xD)

Bratislava: città bellina, graziosa, piccolina ma con souvenir davvero troppo cari xD

 

Alla prossima!!!!

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Amsterdam & Bruxelles

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Hola a tutti! Ecco qui il resoconto di viaggio di questa trasferta belga-olandese di una settimana (6-13 dicembre 2010)!!!! Volo naturalmente con la Ryanair da CIA per Charleroi a/r 21,80€ pagato con Mastercard Prepaid. La vacanza è stata così divisa: 4 giorni ad Amsterdam e 3 giorni a Bruxelles. Lo spostamento dalle 2 capitali l’abbiamo effettuato con la famosa “Eurolines” al costo di 17€ a/r. Ed ora cominciamo…

I Giorno:

Partenza da Napoli alle 4.30 a.m. alla volta di Roma Ciampino, che raggiungiamo in circa 2 ore e mezza. Parcheggiamo al Low Cost Parking (8gg per 40€) e arriviamo all’aeroporto per fare il check-in poiché avevamo 2 bagagli da stiva per 5 persone. E qui un piccolo problema… C’è un bagaglio incustodito, arrivano gli artificieri, si pensa alla solita bomba ma naturalmente era solo un innocuo zainetto…  Morale della favola: volo in ritardo di un’ora… (menomale che il bus dell’Eurolines l’avevo prenotato dopo 3 ore l’arrivo del volo…).
Anyway arriviamo verso la mezza a Charleroi e siccome c’era davvero tanta folla per lo shuttle che porta a Brussels-Midi optiamo per un taxi che ci porta direttamente a Brussels-Nord per 20€ a persona.
Si fanno le 2 e mezza, il bus parte, e dopo 4 ore di viaggio estenuanti ed aver fatto tappa a Eindhoven e Utrecht finalmente giungiamo ad Amsterdam Amstel! Qui un altro piccolo inconveniente… Chiediamo dei biglietti per la stazione centrale e la tipa ce li fa per 2,70€… Pigliamo la metro, arriviamo a destinazione ma all’uscita i biglietti non passano… Acchiappiamo i funzionari della Gvb e ci dicono che il biglietto non è valido per la metro ma solo per i treni… Ci dicono anche che dobbiamo fare i biglietti corretti nonostante gli altri costassero di più, ma vabbè… la vacanza è appena cominciata e vediamo di non intossicarci…
Dalla stazione, comunque, arriviamo al Travel Hotel che si trova a 2 passi da piazza Dam. Dalle recensioni su hostelword e tripadvisor sinceramente mi ero un po’ spaventato… Si leggeva di “topi che si rubavano soldi dal portafoglio”, cimici nei letti e tanto altro, ma al contrario era un semplice ostello centrale che non aveva chissà che comfort, ma per chi ci va solo per fare quelle poche ore di sonno è ottimo. Le lenzuola le cambiavano ogni giorno, uno dei tipi della reception era anche italiano e tutto lo staff in generale era gentile. 57 € per 4 notti in posizione centralissima sono davvero un prezzo eccellente!
Dopo esserci sistemati cominciamo un po’ a girare il centro… Piazza Dam non è nulla di che sinceramente, tra l’altro il Palazzo Reale era in ristrutturazione. Gli addobbi natalizi erano un po’ sempliciotti e non c’era neanche tanta gente per strada (sarà che era lunedì sera). Molto più carina sicuramente è la Warmoerstraat, con tutte le insegne luminose, luci natalizie e tanti localini… La Damrack mi è piaciuta poco invece… Dalla Warmoestraat il famoso Red Light District è a un passo e la visitina (solo per guardare xD) è da farsi.
In realtà non me lo immaginavo così, pensavo fosse più “piccolo”, ma invece c’erano davvero tante vetrine e il fatto che a 2 passi dalla Oude Kerk ci fossero le “vetriniste” mi ha sconvolto in positivo… L’Italia com’è lontana…
Inutile dire che Amsterdam è una città a misura di biciclette e di tram… I tram della GVB si vedono ovunque, ma tutto sommato dato che ogni corsa costa 2,60€ se ne può fare davvero a meno; noi infatti non li abbiamo mai presi poiché Amsterdam è abbastanza “raccolta” e facilmente visitabile on foot!
Dopo aver inaugurato la serata “amsterdamiana” ci buttiamo in un coffee-shop e ci rilassiamo per tutta la serata… Poi letto che l’indomani sarebbe cominciata la vera vacanza… questo era solo un assaggio…
Anyway da questo primo post si può intuire che dal mio punto di vista Amsterdam è bella sì, ma non è chissà che… Per chi si vuole sballare è l’ideale, ma come città in sé non regge il paragone con altre capitali europee. In ogni caso ci sono state anche piacevoli sorprese…

II Giorno

Ci svegliamo per cominciare come si deve la visita della città, fa fredduzzo, ma rispetto a quello che mi aspettavo si può stare, non è troppo gelido. Con la luce del sole la mia impressione su piazza Dam non cambia più di tanto, non è chissà che piazza e poi la cosa odiosa (non solo a piazza Dam però) è che non si capisce il confine che c’è tra marciapiede e percorso tramviario !
L’itinerario più o meno abbozzato di oggi comprende il Beghinaggio, qualche chiesetta e poi quello che viene. Da piazza Dam cominciamo a scendere per Kalverstraat e acchiappiamo una chiesa riportata sulla guida della NG, tale chiesa del Pappagallo, che non è chissà che. Da lì raggiungiamo la Galleria delle Guardie Civiche dove avremmo dovuto trovare vari quadri, di cui anche un Rembrandt, ma la galleria aveva solo ritratti contemporanei , tutto era stato spostato al Museo Nazionale… In ogni caso la zona intorno al Museo storico è molto carina ed un po’ surreale, così come lo è il Beghinaggio, in cui si entra attraverso una porta abbastanza anonima. Il Beghinaggio è diciamo un “quartiere” dove si trovavano le beghine, ossia le donne che avevano deciso di fare una vita dedita alla preghiera e alla castità senza prendere i voti. C’è da dire anche che molte chiesette erano nascoste e sembravano piuttosto anonime casette perché all’epoca il Cristianesimo era bandito.
Usciti dal Beghinaggio ci dirigiamo verso Rembrantplein, allestita a festa per Natale, con anche una pista di pattinaggio. Questa zona della città è molto più carina, ci sono tanti mercatini con prodotti tipici, su tutti i biscotti vanigliati di cui non ricordo il nome. Naturalmente sarebbe superfluo dire che siamo circondati ovunque da canali, e cosa positiva che la “puzza” non si sente! Tra l’altro questi canali sono molto stereotipati, pare sempre di passare dalla stessa parte. Lì vicino c’è anche l’Università di Amsterdam (fuori il Beghinaggio) e il mercato dei fiori galleggianti sul Singel, davvero caratteristico.
Dopo tutto ciò facciamo una sosta per mangiare e poi ci dirigiamo verso l’Heineken Experience. Per arrivarci attraversiamo tipo 5-6 canali e davvero è parso di non avanzare mai… In ogni caso giunti all’Heineken Experience si fa il biglietto (15€) e cominciamo la visita. Tralasciando i soliti macchinari e attrezzi per produrre la lager più famosa al mondo, questo tour è abbastanza interattivo: entriamo in una saletta a posti limitati, ci appoggiamo ai sostegni e comincia un video dove noi saremmo la birra da produrre e da imbottigliare. Tutto è in 4d, il pavimento si muove, all’improvviso fa caldo, poi freddo, poi ci spruzzano acqua e quant’altro xD; davvero da provare. Ad addolcire di più il tour sono state le 3 consumazioni di birra Heineken comprese nel prezzo + un gadget! 15 euro davvero ben spesi considerando il costo di 3 birre grosse . Per chi ama il calcio poi c’è anche il piano Champions con un biliardino immenso a 100 giocatori e tanti cimeli delle squadre più titolate della massima competizione europea; infine il solito shop.
Pare che tutto avviene in poco tempo, ma in realtà già si è fatta sera e ci dirigiamo verso l’ostello, passando per Leidesplein, una delle piazze della vita notturna amsterdamiana. Anche questa è tutta addobbata a festa e ha tanti mercatini che vendono di tutto dal punto di vista gastronomico. Da lì per la Leidestraat, poi la Rockin e si rigiunge a piazza Dam. Da dire che dal primo giorno a piazza Dam stavano montando l’albero di Natale… e quando ce ne saremmo andati di lì a 2 giorni ancora dovevano finire xD.

III Giorno

Ci svegliamo di buon mattino, facciamo colazione e si va alla Stazione Centrale per visitare un paesino che sicuramente conosce chi è stato ad Amsterdam: Zaanse Schans!
Questo paese, tipico per le decine di mulini a vento, dista una 20na di minuti dalla stazione e il biglietto a/r in giornata sta sotto i 6 euro.
Naturalmente visitare Zaanse Schans significa immergersi nell’Olanda di altri tempi, incontaminata e ricca di mulini a vento.
Alcuni mulini sono visitabili e nelle “casette” annesse generalmente si vende da mangiare. Molto comodo uno strano aggeggio (sta appena fuori la stazione) che “sforna” ogni minuto, da quando la leva si abbassa, una mappa turistica del paese xD.
La neve di dicembre, poi, dà un tocco particolare a tutto il paesaggio!
Pare strano ma Zaanse Schans ce la siamo goduta molto dato che torniamo ad Amsterdam verso le 3-4 p.m.; in ogni caso appena tornati, approfittando della vicinanza alla Stazione Centrale, visitiamo la chiesa di San Nicola, patrono della città, e le vicine China Town e Nieuwmarkt (dove sta la metro). Effettivamente, ripensandoci, qui ho visto gli scorci (di canali) più belli di Amsterdam… sarà che erano meno stereotipati.
Ed è così che termina la III giornata.

IV Giorno

E’ il giorno in cui ci dedichiamo alla visita del quartiere dei musei (sebbene i musei non li visiteremo :D ).
Naturalmente per raggiungerlo ripassiamo per Leidesplein, Kalveerstraat e le vie fatte 2 giorni prima fino a quando giungiamo alla Museumplein con il Rijkmuseum, il museo di Van Gogh, l’Hard Rock e la celeberrima installazione con la scritta I AMsterdam, davanti alla quale è stata allestita una pista di pattinaggio… Ad essere sincero il museo di Van Gogh non l’ho visitato perché mi pare ingiusto che si paghino 15€ (senza nessun tipo di sconto per studenti come “pubblicizzato” sul sito ) per quadri che a mio parere sono tra i più sfigati di Van Gogh… Per chi vuole vedere “l’Autoritratto” c’è Orly, per “i Girasoli” c’è la National Gallery e poi lì non si paga… Ora non dico che deve essere gratis… Ma che cavolo, 15 euro netti senza possibilità di sconto mi pare un po’ esagerato…
Dopo questa breve parentesi da lì ci siamo spostati al vicino Vondelpark, tutto innevato e con un’alta densità di biciclette nonostante la scivolosità dell’asfalto xD.
L’ultimo giorno passa così, nel relax a Vondelpark e nel ritorno all’ostello, ultima cena, ultima fumatina amsterdamiana e letto.

V Giorno

Si parte! Alle 11 da Amstel parte il bus dell’Eurolines per Bruxelles!
Dopo aver preso il bus dell’Eurolines e aver fatto tappa a L’Aia e Anversa finalmente verso le 3.00 p.m. giungiamo a Bruxelles, Capitale d’Europa!!!
Dalla Gare Du Nord ci dirigiamo a piedi verso il vicino Sleep Well, a 2 passi dalla fermata Rogier della metro. Per chi dovesse andare a Bruxelles lo consiglio vivamente! Camere pulitissime e ben arredate, bagni davvero ben tenuti, spazi comuni belli grandi e colazione che ti riempie la pancia! Per due notti abbiamo pagato 42 euro, ma eravamo solo noi in camera !
Proseguendo il racconto cominciamo la promenade verso il centro, che poi è dietro l’angolo… da la Rue Neuve tutta illuminata a festa ci dirigiamo verso la zona della Grand Place, passando per il teatro più importante di Bruxelles, “La Monnaie“. A grandi tratti la via è tutta pedonale, anche se stonano un po’ le macchine parcheggiate ambo i lati della strada… In ogni caso più ci avviciniamo verso il retro della “Bourse” più si sente il tramestio aumentare e odori vari che ti riempiono il naso di tanti aromi…
Giunti sul retro della Borsa, infatti, vediamo che ci sono tanti mercatini di Natale che vendono soprattutto da mangiare! Dai classici “Gaufre di Bruxelles” al “Vin Chaud“… e il mio stomaco comincia a brontolare… ma vabbe… tanto ci ritorneremo… dobbiamo prima vedere la Grand Place… Terminiamo la via che conduce alla Grand Place e i brividi cominciano a diffondersi su tutto il corpo… Una piazza stupenda, addobbata a festa, ci si staglia davanti… con tutti paletti colorati e le luci intonate che illuminano i palazzi… All’improvviso poi comincia una musichetta di Natale e cominciano le proiezioni sull’Hotel de Ville… Un minifilm di circa 6-7 minuti si riproduce sul Municipio ma anche sui palazzi circostanti… con un audio perfetto, atmosfera natalizia da favola e la gente tutta intenta a guardare questo magnifico spettacolo… Davvero da batticuore… Per ora la Grand Place è di sicuro la piazza più bella che abbia mai visto… Alla fine delle proiezioni le luci diventano soffuse e dopo tipo 10 minuti lo spettacolino ricomincia…
Davvero ce lo siamo visti di botto 2-3 volte, ci ha davvero rapiti… ma poi ci spostiamo per farci un giro lì intorno… tanto ci staremo 3 giorni a Bruxelles!
Da lì decidiamo di andare a vedere il Manneken Pis, sapendo già che non è chissà che… Avevo già letto che è microscopico ed in effetti lo è per davvero, ma comunque è da vedere.
Tutta questa zona di Bruxelles l’ho trovata davvero elegante e non è raro trovarsi facciate di palazzi con fumetti dipinti… non a caso Bruxelles è una delle patrie del fumetto!
I negozi, poi, sono davvero stupendi… soprattutto quelli che vendono dolciumi, cioccolato e birre… poi diciamo che lì le patatine fritte sono un po’ come il nostro pane, le servono con tutto xD ed è frequente vedere per strada gente con cartocci ripieni delle “frites”.
Naturalmente è superfluo dire che il centro è pieno di negozi di souvenir e tutti, ma davvero tutti, sono a conduzione araba, o almeno sono solo arabi che fanno i commessi. A differenza di Amsterdam, ad esempio, qui ho proprio notato che c’è un’intensa immigrazione, aumentano i mendicanti, aumenta la povertà e soprattutto la metropolitana, almeno quella di piazza della Borsa, è un po’ oscena…
Prima di tutto non ho trovato mai una scala mobile funzionante, poi una volta scesi pareva di stare in una discarica… tutte cartacce a terra, gente distesa sui cartoni e soprattutto una puzza di pipì tremenda!!!!!
Però ad essere sincero non mi ha sconvolto più di tanto, ho visto anche di peggio e essere una capitale significa essere anche questo… però che cavolo… potrebbero darle una ripulita…
Tornando alle cose belle di Bruxelles ci dirigiamo verso il “Mont des Arts” da cui si gode un panorama davvero mozzafiato di tutta la città. Lì vicino si trovano anche il Palazzo Reale e i vari musei, ma li vedremo il giorno dopo. Per andare al Mont Des Art passiamo anche davanti alle “Galeries Saint-Hubert“, sullo stile della Galleria Umberto I e Vittorio Emanuele di Napoli e Milano, e vi entriamo… naturalmente sono addobbate a festa
La serata cala, mangiamo e ritorniamo verso l’ostello…
Questa prima giornata è stata davvero bella, non mi aspettavo una Bruxelles così… nonostante i suoi difetti l’ho trovata davvero una gran bella città anche se alcune scene sono di puro degrado… ma la Grand Place mi fa cancellare tutto.

VI Giorno

Dopo aver dormito davvero comodi ci svegliamo per fare una ricca colazione. La giornata sarà intensa e quindi ci mettiamo subito alla marcia.
La prima tappa è la Cattedrale di Saint Michel et Gudule, la più maestosa di Bruxelles, che non è molto lontana dal nostro ostello. Fuori è davvero spettacolare, ricorda un po’ Notre Dame; dentro, al contrario, è un po’ bruttina… un po’ spoglia…
Da lì proseguiamo nuovamente verso il Mont des Arts, dove sono concentrati i musei. Con la luce da questo punto panoramico si possono osservare meglio gli edifici e in particolare la ruota panoramica in lontananza. I musei che decidiamo di visitare sono “Les Musées royaux des Beaux-Arts” e il museo di Magritte, che sono attaccati. Il biglietto combo per studenti che comprende entrambi i musei costa 2€ xD.
E quindi ci immergiamo! Visitamo prima Magritte, su 4 livelli. I quadri, inutile dire, sono stupendi. I temi di Magritte un po’ surreali li ho trovati da sempre affascinanti. La visita di questo museo ci impegna per 2 ore all’incirca e da lì, con delle scale mobili, raggiungiamo direttamente il museo delle Belle Arti, organizzato in tantissimi livelli… basti menzionare l’ascensore che arrivava fino a -8 (ed a -8 c’erano ancora quadri), ma la cosa più curiosa è che codesta ascensore aveva le poltroncine!!!!!
Un’altra cosa positiva è che fanno scattare anche foto (in quello di Magritte no) e che non pensavo ci fossero quadri di pittori così importanti (per citarne alcuni Van Gogh, Dalì, De Chirico, Mirò, Seurat, Signac and so on).
Usciti dai musei ci dirigiamo verso il quartiere Sablon, pieno di ristorantini e dove si trova la chiesa omonima. Proprio in uno di questi degustiamo il piatto tipico di Bruxelles, “Moules et Frites” con un calice di vino bianco e la lingua che si è deliziata per tutto il tempo . Usciti dal ristorante ci dirigiamo verso la Corte di Giustizia del Belgio (su wiki ho letto che ha un’estensione maggiore di San Pietro), peccato fosse in ristrutturazione.
La luce comincia a scomparire, ma il tour prosegue. Dal Mont des Arts a due passi si trova il Palais Royal della monarchia belga e da lì è facilmente raggiungibile il Parlamento Europeo! Peccato fosse chiuso! In realtà per l’orario era naturalmente chiuso, ma siccome era sabato già sapevamo che non era visitabile quindi ci siamo andati di sera.
Dopo questa intensa giornata si torna all’ostello… ci si riposa per l’ultimo giorno a Bruxelles!!!

VII Giorno:

Ci si sveglia di buon mattino e si fa la solita colazione! La giornata è abbastanza soleggiata e le sciarpe e i guanti non sono indispensabili.
La prima tappa è nuovamente la Grand Place, finora vista solamente di notte. Effettivamente con la luce si osservano meglio le raffinate decorazioni che ornano i diversi palazzi della piazza; da lì poi andiamo a vedere il Manneken Pis alla luce, ma la grandezza, ahime, non varia… è proprio una statua microscopica.
In un certo senso è come se facessimo l’itinerario del I giorno, ma alla luce. Ripercorriamo anche le gallerie stile Umberto I ed infine decidiamo di pranzare ai piedi della Borsa. Lì infatti c’erano dei mercatini di Natale, soprattutto enogastronomici: su tutte cucina tipica tedesca e spagnola.  Ci siamo trovati anche nel bel mezzo di una manifestazione contro Berlusconi, ai piedi della Borsa di Bruxelles, autorizzata dal Comune…
Fuori le Gallerie, inoltre, ci sono  tanti chioschetti che vendono a prezzi davvero competitivi i famosi “gaufres de Bruxelles“, ossia i waffel. Ad Amsterdam erano molto plasticosi; qui invece sono morbidissimi e con decorazioni di frutta, cioccolata e panna davvero stuzzicanti. Come già detto precedentemente a Bruxelles la povertà è molto più accentuata rispetto ad Amsterdam; per strada si intravedono tantissimi Rom che chiedono l’elemosina e la sporcizia è più evidente. Dato che per raggiungere 2 mete imperdibili di Bruxelles, ossia Parco del Cinquantenario con Commissione Europea e l’Atomium, dobbiamo prendere la metropolitana, scendiamo alla stazione Borsa e constatiamo che è tenuta davvero male, con sporcizia e puzza di piscio…
Fatto sta che il servizio è abbastanza efficiente, con tempi di attesa abbastanza brevi. Prima di tutto andiamo al Parco del Cinquantenario, fermata Schuman. Da lì si passa davanti al Consiglio d’EuropaCommissione Europea, due grandi palazzoni molto tecnologici (soprattutto il II che ricorre sempre nei tg). Il parco è abbastanza esteso, con un monumento ad emiciclo ed un arco che si staglia su tutto il complesso. Lì vicino c’è anche il Museo delle Armi (gratis). L’Atomium, invece, si trova a circa una ventina di fermate da De Brouckère e appena giunti alla fermata di Heysel, con il famoso stadio, si vede da subito questa struttura poderosa.
Purtroppo non abbiamo avuto modo di visitarlo, ma dalle recensioni pare che non ci siamo persi niente. A differenza del centro qui pioviggina, ma appena terminata la scarica si forma un arcobaleno molto evocativo che sembra colpire l’Atomium.
Terminata la visita abbiamo tempo da perdere dato che tutti i siti da vedere che avevamo pianificato sono stati “toccati”, quindi decidiamo di tornare in centro per goderci per l’ultima volta del viaggio gli spettacoli della Grand Place, con quel profumino di waffel e vino caldo che si espande dalla Borsa alla Grote Markt (nome fiammingo della piazza).
E’ sera, salutiamo Bruxelles e si parte per l’aeroporto. Si prende lo shuttle per Charleroi dalla Gare du Midi e si fa la nottata in aeroporto per i soliti orari bizzari della Ryan Air . Pare di trovarsi in un accampamento, ma vabbé, questo è lo spirito zingaro xD.
Volo senza intoppi e verso le 8 si atterra a Roma, si ritira la macchina al parcheggio low cost e si torna a Naples!

Buon Viaggio!

 

P.S. Per tutte le foto c’è il banner di Facebook in alto a dx!

Bye!

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Storie di vita…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In quel di Green Bay vi è una donna, di nome Kate, con una situazione un po’ complicata ed una famiglia un po’ incasinata. Il padre Anthony, assieme alla sorella Anne e al fratello Mick, sono incarcerati a Cebu da quando Kate era ancora una ragazzina. La madre di Kate, Camilla, non potendo mantenere Kate e gli altri figli, è entrata nel giro dello spaccio per avere un po’ di soldi per campare. Chiariamo che “entrare nel giro dello spaccio” non equivale ad arricchirsi, soprattutto se si è l’ultima pedina del “sistema”. Kate, per conto, nel tentativo di accaparrarsi soldi facili, ha deciso di sposare un marocchino, Omar, in cambio di somme a 3 zeri, macchiando così la propria fedina penale già a 16 anni. I poliziotti, infatti, la cercano tuttora ma lei, cambiando residenza, si è resa irreperibile. In questo frangente si può includere una storia “extra-matrimoniale” che ha fatto diventare Kate madre di Jacob, affetto da convulsioni neonatali epilettiche.
Dopo un po’ di tempo la giovane sposa ha conosciuto Jeff, ragazzo di qualche anno più grande di lei, che vive di espedienti senza un lavoro fisso. I due hanno avuto in bimbo, Jack, fratellastro di Jacob. La famiglia (non formalmente) riesce a tirare avanti grazie allo stipendio della madre di Jeff, Elizabeth, e ai lavori temporanei di Jeff, anche se attualmente la nascita di Jack e i problemi di Jacob non gli permettono di trovare lavoro.
L’ultima novità di questa incredibile storia di vita è che Camilla, madre di Kate, è diventata latitante in quanto si è scoperto il suo ruolo nello spaccio di droga in quel di Pittsburgh… Prima che la acchiappassero è riuscita a rifugiarsi a Green Bay, a casa della figlia Kate, anch’essa ricercata e la cui residenza ai poliziotti è tuttora sconosciuta.

Queste sono storie di vita e rileggendole dobbiamo solo ritenerci fortunati…

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